febbraio 07, 2025

SGF – Amministrazione comunale ISOLATA E ASSERRAGLIATA nel PALAZZO comunale.

 

Stamattina Piazza Municipio era deserta, chiusa, quasi inaccessibile.
Mai vista una cosa del genere nella storia politica e amministrativa di San Giovanni in Fiore.
La popolazione compatta ha isolato sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza.
Dopo oltre quattro anni di fallimentare operato politico-amministrativo, le istituzioni, associazioni, comitati, sindacati, cittadini e categorie di ogni genere, in MODO COMPATTO e determinato, hanno deciso di disertare e quindi contestare un consiglio comunale convocato, oltre che tardivamente per gli ultimi nefasti episodi, con modalità fortemente discutibili sotto l’aspetto della democrazia, della trasparenza, della partecipazione e del dialogo civile.
Dopo le tragiche vicende, la continua assenza di un servizio Emergenza/Urgenza, la non tutela della popolazione sotto i diversi aspetti, è evidente che tale amministrazione comunale NON RAPPRESENTI più NESSUNO!
Pensiamo che a questo punto le DIMISSIONI dell’attuale amministrazione siano diventate, inevitabilmente, OBBLIGATORIE!

SGF IN PIAZZA

febbraio 06, 2025

SGF - IL "COMITATO 18 GENNAIO"

 

IL "COMITATO 18 GENNAIO" prende atto del documento sottoscritto da 13 Associazioni, dalle Organizzazioni Sindacali ( CGIL e CISL) da singoli cittadini che hanno dato vita al Comitato SI-LA . . . . subito dopo la grave vicenda della morte di Serafino Congi il 4 gennaio scorso.
Lo stesso Comitato condivide le ragioni e le valutazioni che hanno portato alla decisione di non partecipare al Consiglio Comunale di venerdì 7 Febbraio.
Di fronte alla grave condizione dei servizi sanitari e all'allarmante stato di inefficienza del servizio di emergenza / urgenza e pronto soccorso, sarebbe stato ed è necessario assumere una forte iniziativa unitaria atta a favorire il coinvolgimento della intera popolazione per chiedere ed ottenere misure urgenti e adeguate a garantire tutela e sicurezza per i cittadini e per le comunità che vivono sulla montagna. Corrispondente, precisamente, proprio a quanto richiesto dai Sangiovannesi con la partecipata manifestazione silenziosa, subito dopo la drammatica vicenda di Serafino.
Il Consiglio Comunale aperto ed urgente richiesto a conclusione di quella manifestazione è stato convocato dopo oltre un mese.
Significativo è ancora il fatto che il Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto essere aperto alla popolazione sia stato convocato alle nove della mattina.
È evidente lo scopo di non consentire la partecipazione popolare.
Come si può ben capire un Consiglio Comunale aperto, fissato alle nove della mattina, non sarà partecipato per la semplice ragione che a quell'ora i cittadini sono a lavoro ed i giovani a scuola.
È grave e non può essere sottovalutato quanto si sta verificando nella nostra città.
Una condotta arrogante, lontana dai bisogni della comunità calpesta la democrazia ed indebolisce il tessuto sociale.
In un momento difficile come quello che stiamo vivendo è necessaria l'unità e la partecipazione del popolo.
Scelte e comportamenti divisivi servono solo a indebolire la comunità e le sue sacrosante rivendicazioni.
La storia insegna che la nostra comunità ha saputo difendersi e realizzare obiettivi di avanzamento civile e sociale, quando unita ha lottato per i propri diritti, quando la democrazia si è alimentata della partecipazione popolare.
La lotta per il diritto alla tutela della salute, per la sicurezza ed il pronto soccorso in caso di necessità ed urgenza è una priorità ed ha bisogno di tutti.
Democrazia e partecipazione sono fondamentali per rendere incisiva questa battaglia per la difesa della vita.
La prossima settimana si terrà una assemblea popolare aperta all'apporto di chiunque voglia partecipare e dare il proprio contributo a questa battaglia.
6 febbraio 2025.

COMITATO 18 GENNAIO

 

Comunicato stampa - 6 febbraio 2025
Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise.
Consiglio Comunale aperto a San Giovanni in Fiore, Tavernise (M5S): persa occasione di partecipazione.
Disdicevole arroganza della maggioranza, solidarietà al Comitato "Sì - La Salute Bene Comune”
SAN GIOVANNI IN FIORE – Desidero esprimere il mio profondo sostegno alle ragioni avanzate dal Comitato “Si-La Salute Bene Comune” in merito alla gestione della sanità nel nostro territorio e in particolare modo al dibattito pubblico negato a San Giovanni in Fiore. La vicenda che ha visto al centro la morte di Serafino Congi, drammaticamente avvenuta dopo una lunga attesa nel Pronto Soccorso e culminata in un episodio angosciante a bordo di un’ambulanza, mi spinge a ritenere indispensabile un cambiamento urgente nella politica sanitaria regionale.
Non posso che condividere il rammarico e la delusione per l’atteggiamento mostrato dalla maggioranza di governo del Comune di San Giovanni in Fiore, che ha preferito scartare proposte concrete e partecipative, come la convocazione di un Consiglio comunale aperto da tenersi in un orario consono alla partecipazione dei cittadini e l’inserimento prioritario del tema sanità all’ordine del giorno. Ritengo che tali decisioni, oltre a essere disdicevoli, allontanino sempre di più i cittadini dalla partecipazione attiva nelle scelte che riguardano il loro benessere. A tal proposito chiedo al primo cittadino, Rosaria Succurro, un ripensamento e un'apertura al dialogo che troverebbe tutti d'accordo.
Sono convinto che la partecipazione democratica sia uno strumento fondamentale per affrontare le criticità che affliggono il nostro sistema sanitario. Le richieste avanzate – tra cui il posticipo dell’orario della seduta per favorire la presenza di chi lavora o ha impegni familiari, e la proposta di istituire un gruppo di lavoro con le parti sociali e gli esperti – sono non solo legittime, ma imprescindibili per dare risposte concrete ai problemi che da troppo tempo affliggono le nostre comunità, e in particolare modo quella della città dell'abate Gioacchino.
È necessario che le istituzioni e i responsabili politici abbandonino le polemiche sterili e gli annunci privi di sostanza per concentrarsi su proposte efficaci e reali. Solo attraverso un confronto aperto e costruttivo potremo sperare in un rilancio del sistema sanitario, che deve diventare un vero bene comune, al servizio di ogni cittadino.
Resto fermamente convinto che la battaglia per il diritto alla salute debba proseguire, e invito tutti coloro che credono in una sanità migliore a far fronte comune per un futuro più giusto e solidale.
Grazie per l’attenzione

Davide Tavernise
Consigliere regionale Calabria - XII legislatura
Presidente del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

SGF – SANITÀ: il comitato “SI-LA SALUTE BENE COMUNE” non parteciperà al consiglio comunale di domani 7 febbraio 2025.

 

Il Comitato “Si-La Salute Bene Comune”, con rammarico e delusione, non parteciperà alla seduta del consiglio comunale del 7 febbraio. Non ci sono le condizioni.


Il Comitato “Si-La salute Bene Comune” è composto da 2 organizzazioni sindacali (CGIL e CISL), da 13 associazioni che operano sul territorio di San Giovanni in Fiore e da 5 cittadini liberi.

Il Comitato Si-La Salute Bene Comune ha partecipato, con una propria delegazione, alla riunione del 5 febbraio 2025 che avrebbe dovuto essere preliminare al consiglio comunale aperto previsto per il 7 febbraio 2025. La riunione era stata convocata per comunicare le modalità di svolgimento dei lavori della seduta.

Il Comitato aveva chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto da tenersi prima del tavolo tecnico con l’Asp di Cosenza e in un luogo che avrebbe potuto offrire alla cittadinanza la possibilità di partecipare, assistere e ascoltare. Nonostante queste proposte non siano state tenute in considerazione, il comitato ha comunque inteso partecipare alla riunione del 5 febbraio vista l’importanza della tematica. In quella sede il comitato ha chiesto che l’orario della seduta del consiglio comunale aperto venisse posticipato poiché alle ore 9.15 del mattino l’eventuale pubblico ed anche i delegati delle associazioni e dei sindacati sarebbero stati impegnati nelle attività lavorative e famigliari. Il comitato ha chiesto anche che il tema della sanità diventasse il punto prioritario all’ordine del giorno poiché quest’ultimo prevedeva la discussione della sanità come terzo punto dopo l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica. Rispetto a queste due richieste non c’è stata apertura.

Inoltre, durante la riunione si è appreso che vi erano già 16 associazioni prenotate che non erano presenti e delle quali non era possibile conoscere la loro identità per motivi di privacy.

Il comitato ritiene che un consiglio comunale aperto sulla sanità non possa tenersi al mattino in un giorno lavorativo. La decisione di stabilire questo orario non testimonierebbe la dovuta apertura verso la partecipazione dei corpi sociali. Il comitato Si-La salute bene comune immaginava il consiglio comunale aperto come un momento di partecipazione democratica retto dal senso di responsabilità inerente al contesto. A maggior ragione vista la delicatezza e l’importanza del tema trattato.

La riunione del 5 febbraio è rimasta incompiuta e non è giunta ad un accordo sulle modalità di svolgimento della seduta a causa di una disfatta di intenti alimentata da una discussione politica che non ci appartiene e che sarebbe dovuta eventualmente tenersi in altra occasione.

Per i suddetti motivi, il Comitato comunica che, a malincuore, non prenderà parte e non parteciperà al consiglio comunale aperto del 7 febbraio poiché mancano i presupposti per una discussione democratica e libera. Il Comitato ravvisa anche delle ragioni di ordine politico che motivano la scelta di non partecipare: sembra che – ancora una volta – gli annunci ed i proclami si sostituiscano alle risposte reali e concrete non marcando alcuna discontinuità rispetto al passato.

Il comitato crede, tuttavia, che la battaglia per la difesa del diritto alla salute debba continuare. A tal proposito non si sottrae, attraverso questo comunicato, a rendere pubblica la proposta che avrebbe sottoposto all’attenzione del consiglio comunale aperto qualora avesse deciso di partecipare. Al consiglio comunale il comitato avrebbe chiesto di istituire un gruppo di lavoro con le parti sociali e con gli esperti della materia per elaborare una proposta programmatica per il rilancio della sanità pubblica sul nostro territorio. Inoltre avrebbe chiesto all’amministrazione comunale l’impegno ad aprire un’interlocuzione con il Commissario alla sanità Roberto Occhiuto. Il comitato crede, infatti, che per le funzioni conferitegli, solo il commissario potrebbe dare alla popolazione sangiovannese le risposte che oramai da troppo tempo aspetta.

Il Comitato ricorda che a 32 giorni dalla morte di Serafino, nonostante si sia presa coscienza delle difficoltà che si incontrano a gestire le emergenze, ancora si sfugge alla discussione con i cittadini.

“Libertà, democrazia e verità si difendono con la libertà, con la democrazia e con la trasparenza. Non è tautologia; è realtà. Se non si è liberi e non si vive in un mondo libero non si può difendere la libertà Se non si è democratici e non si vive in un mondo retto dalle regole della democrazia non si può difendere la democrazia. Se si concepisce la verità come esatta corrispondenza, e non si pratica la trasparenza, condizione dell’esatta corrispondenza, non si difende la verità”. (cit.)


IL COMITATO “SI-LA SALUTE BENE COMUNE”

febbraio 05, 2025

SGF – EMERGENZA/URGENZA SANITARIA: mettiamo in chiaro la questione!

 Ben vengano alcuni servizi di diagnostica: una volta ci sono, un’altra volta vengono soppressi, un’altra volta ripristinati e così via, ma OGGI, non è questo il punto!

OGGI, LA PRIMA COSA DA FARE E DA CHIEDERE, IMMEDIATAMENTE, senza più chiacchiere, è quella di avere il servizio VITALE di EMERGENZA/URGENZA per la sicurezza della popolazione sangiovannese e non solo!
Nessuno mai è morto per una mancata prenotazione al CUP, per una mancata prenotazione di una gastroscopia, per una mancata prenotazione di visita neurologica ecc.!
QUI SI MUORE PER IL MANCATO SERVIZIO DI EMERGENZA/URGENZA! SIA CHIARO!
Non sappiamo più cosa farcene di fandonie, di INTERLOCUTORI FARLOCCHI E MISTIFICATORI, di pseudo esperti, di soggetti che pontificano da anni con strampalati contributi e proposte di ogni genere in materia sanitaria!
ABBIAMO, PIÙ CHE MAI, PER PRIMO, E SUBITO, IMMEDIATAMENTE, BISOGNO DEL SERVIZIO EMERGENZA/URGENZA PER SALVARE VITE UMANE! PER SALVARE VITE U-M-A-N-E!
Per il resto, ovvio, dobbiamo continuare a lottare, TUTTI!
SGF IN PIAZZA



febbraio 04, 2025

SGF – SANITÀ

 

Dopo un mese . . .
Nulla è cambiato!

E' trascorso un mese dalla tragica scomparsa di Serafino Congi e relativamente al servizio di emergenza urgenza del nostro presidio ospedaliero, purtroppo, nulla è cambiato. La situazione rimane ad oggi la stessa del 4 gennaio scorso. Una grande e popolosa realtà di montagna come San Giovanni in fiore ed il suo comprensorio hanno bisogno di un servizio di emergenza/urgenza e pronto soccorso efficienti e degni di questa delicata funzione. Dotato di medici, mezzi e strumentazione tecnologica adeguati a garantire soccorso tempestivo per tutelare la vita di chi vive lontano dagli ospedali Hub e Spoke.

Garantire un servizio di emergenza urgenza efficiente è un obbligo ed un imperativo.

Nessun argomento e/o motivazione può giustificare la grave situazione in cui versa il servizio di emergenza/urgenza nella nostra regione e le sue implicazioni drammatiche in particolare per le popolazioni delle aree montane ed interne di cui la triste e dolorosa vicenda di Serafino è solo una amara testimonianza.

Di fronte alla situazione preoccupante determinatasi è necessario ed urgente assumere misure straordinarie, facendo ricorso a provvedimenti amministrativi e legislativi finalizzati ad incentivare il reclutamento e la mobilità dei medici e del personale sanitario anche attraverso incentivi economici e di altro tipo; per dotare di ambulanze adeguate e del relativo personale il servizio; per la dotazione ed il potenziamento di strumentazione tecnologicamente avanzata ed innovativa.

Oggi la vera priorità è garantire la sicurezza ai cittadini di San Giovanni in Fiore come a tutti i calabresi.

Non servono parole ma fatti concreti.

Dopo la grande manifestazione silenziosa con la partecipazione di circa otto mila persone, era stato annunciato un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza.

Il Consiglio è stato convocato dopo oltre un mese, alle 9.15 del mattino del 7 febbraio prossimo,con altri argomenti all'ordine del giorno da affrontare prima della problematica della Sanità.
È evidente l'intento di scoraggiare la partecipazione della popolazione.

Una decisione incredibile frutto di un comportamento ed una tattica tesi ad assorbire il sentimento di preoccupazione e sdegno che pervade la comunità sangiovannese.

Un sentimento che avrebbe dovuto trovare una voce forte e determinata proprio nella amministrazione comunale.
La Sindaca Succurro ha preferito, al contrario, continuare a rappresentare risultati positivi di potenziamento del nostro ospedale e dei servizi sanitari sul territorio anche dopo il recente incontro con il Direttore Generale dell'Asp, i cui risultati sono assolutamente insoddisfacenti come rilevato da molti partecipanti all' incontro.

A tal proposito sono pienamente condivisibili le valutazioni espresse in un comunicato dal comitato "Si-La Salute Bene Comune" alle cui iniziative unitarie esprimiamo convinto sostegno perché vanno nella giusta direzione.

Sappiamo bene le difficoltà ed i problemi presenti da tempo nel nostro ospedale.

Tuttavia mai si era giunti alle preoccupanti condizioni di oggi.
Negli scorsi anni (2020) il nostro presidio ospedaliero, pur non navigando nell'oro, aveva 6 medici in medicina generale con 20 posti letto; 4 medici in chirurgia dove si effettuavano piccoli e medi interventi chirurgici; 6 medici in pronto soccorso e 4 medici che garantivano i turni al 118.

Alla medicina del territorio erano presenti 9 specialisti, come elencati la sera di venerdì 30 gennaio u.s., da un giovane nel corso della manifestazione svoltasi davanti al comune.

Il 'comitato 18 gennaio' invita i cittadini e tutte le forze organizzate e rappresentative (associazioni, chiesa, sindacati, partiti, comitati, movimenti, ecc.) ad unirsi su una piattaforma ed un obiettivo comune per:

GARANTIRE SUBITO UN SERVIZIO DI EMERGENZA/URGENZA E DI PRONTO SOCCORSO EFFICIENTE.

RIPRISTINARE E POTENZIARE I SERVIZI OSPEDALIERI E TERRITORIALI NECESSARI.

SAN GIOVANNI IN FIORE ED I COMUNI MONTANI HANNO DIRITTO ALLA TUTELA DELLA VITA.

Solo così si possono evitare altre tragedie come quella di Serafino Congi.

San Giovanni in Fiore; 3 febbraio 2025


COMITATO 18 GENNAIO

SGF - SANITA'. Nel trigesimo della morte di Serafino Congi, si è svolto un presidio davanti l’Asp di Cosenza.

 

LINK:

https://www.quicosenza.it/news/area-urbana/cosenza-presidio-davanti-lasp-per-serafino-congi-non-puo-esistere-una-comunita-senza-sanita-video

febbraio 03, 2025

SGF – SANITÀ: consiglio comunale “FARSA” AD EXCLUDENDUM.

 

NON CHIAMATELO consiglio comunale aperto sulla questione sanità!
Sinceramente facciamo fatica a comprendere la convocazione di un tale consiglio comunale per pochi con una riunione preliminare di pochi, escludendo la maggior parte della società civile, dei cittadini contribuenti, dell’utenza sangiovannese, della popolazione e delle sue varie istituzioni: politiche, economiche e sociali.
Nella nostra comunità l’assenza e le criticità della sanità pubblica riguardano tutti, nessuno escluso!
DAVVERO ASSURDO!
Invitiamo a DISERTARE tale CONSIGLIO COMUNALE “FARSA”!

SGF IN PIAZZA

SGF – I grandi cervelloni della viabilità e del traffico.

 



In aggiunta a un’inutile e deserta ZTL H24 365 giorno/365 che ha tagliato il paese in due, con vari disagi e continuo spreco di risorse pubbliche per cianfrusaglie e luminarie tutto l’anno, vorremmo sapere chi è stato questo grande genio della viabilità e del traffico che ha istituito una tale rotonda sulla salita di Via Matteotti, arteria centrale del paese.

Interrompere il flusso delle auto che percorrono in salita Via Matteotti a causa di un inutile giro di tale rotonda, oltretutto incrociando altri veicoli provenienti da destra, da Via Giovanni XXIII, dall’Ufficio Postale, è davvero insensato e illogico.

Naturalmente, gli automobilisti, essendo molto, ma molto più svegli e perspicaci di tale genio, filano diritti su per Via Matteotti senza percorrere l’inutile rotonda, mentre quelli che giungono da destra, da Via Giovanni XXIII, dall’Ufficio Postale, si stoppano automaticamente ed intelligentemente.


SGF IN PIAZZA

febbraio 01, 2025

SGF – SANITÀ

 

Premesso che tutti siamo d’accordo sulla drammatica situazione sanitaria e sulla situazione dell’ospedale;
premesso che l’attuale “governance” locale non ha combinato mai nulla, continuando a raccontare frottole sulla sanità e sull’ospedale locali;
è INACCETTABILE che ognuno proceda con proprie strategie mirate a strumentalizzare il tutto, con tentativi di rompere L’UNITÀ DELLA PROTESTA popolare dei cittadini tutti, con mire elettoralistiche e politiche varie!
È INACCETTABILE che i tanti cerchino di rinverginarsi quando sino a ieri dicevano che andava tutto bene, che l’ospedale era aperto e funzionante, che la pubblica sanità era efficientissima, e che oggi si propongono paladini di una battaglia per mancanza di sanità!
SMETTIAMOLA E NON MOLLIAMO! TUTTI INSIEME! COME POPOLO SANGIOVANNESE! COME COMUNITÀ SANGIOVANNESE! CON UNA VOCE SOLA!
ABBIAMO IL DIRITTO DI SOLUZIONI CONCRETE E NON PIÙ DI FANDONIE, DI BUGIE, DI ILLUSIONI, DI ESPERTI, DI CAPIPOPOLO, DI PRESE IN GIRO E DI POLITICANTI DI OGNI SORTA!
Unica cosa da fare, in questo momento, alla luce di quello che in questo ultimo mese si è vergognosamente verificato, è quella di DISERTARE, tutti, ancora più di prima, la presa in giro di un CONSIGLIO COMUNALE APERTO AI POCHI, ESCLUDENDO LA POPOLAZIONE!
NON MOLLIAMO! COMBATTERE! TUTTI INSIEME!
O ORA, O MAI PIÙ!
SIAMO UNA VERA E UNITA COMUNITÀ!

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