ottobre 05, 2026

SGF – DDA NEL PALAZZO COMUNALE: l’inizio della fine di un particolare sistema politico che ha gestito la cosa pubblica.

Pensiamo sia l’inizio della fine di un uso errato e inefficiente potere pubblico locale che ha governato il nostro paese in questi ultimi anni.

La visita della DDA nel nostro Palazzo Comunale non è cosa da niente, anzi, è un fatto eclatante e allo stesso tempo inquietante, malgrado ci sia chi non lo comprende, o, magari, cerca di sminuirlo o non ne parla proprio per diverse ragioni.
Storicamente, dal punto di vista politico-amministrativo, nel nostro “Palazzo Municipale” non vi è mai stato alcun BLITZ da parte della Magistratura.
Oggi, per la prima volta, e per, pare, gli ultimi sei anni di amministrazione della cosa pubblica, la DDA entra nel nostro Palazzo Comunale.
Non siamo qui per esprimere giudizi, pregiudizi o fare illazioni in merito al fatto! Sarà la DDA a compiere e a completare la sua operazione, nel bene e nel male, ma di sicuro non è un fatto irrilevante, ininfluente o trascurabile.
Soprattutto, dal punto di vista politico, non è insignificante per chi ha amministrato il Comune in questi ultimi anni, per chi ha sostenuto determinata politica, per chi ha cambiato, improvvisamente, opinione e strategia in modo opportunista nonché per ogni genere di trasformista e voltagabbana per badare ai propri interessi, reggendo il sacco a certa politica.
Ma cosa significa una "visita" della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) ufficio e organo delle Procura della Repubblica italiano specializzato nel contrasto a mafia, estorsioni e reati associativi, in un Comune?
Significa che la magistratura e le forze dell'ordine stanno svolgendo indagini giudiziarie per verificare la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata o reati gravi all'interno dell'amministrazione locale: perquisizioni e acquisizione di documenti (Indagine Penale).
Se gli agenti, com’è avvenuto nel Comune di San Giovanni in Fiore, spesso guidati dalla DIA o dai Carabinieri, Guardia di Finanza su mandato della DDA, entrano negli uffici comunali, si tratta di un'attività investigativa di polizia giudiziaria.
E cosa cercherebbero?
Cercherebbero documenti relativi ad appalti pubblici, concessioni edilizie, delibere di giunta o pratiche di assegnazione di servizi.
Tutto ciò per raccogliere prove per reati come corruzione, turbativa d'asta, abuso di potere o scambio elettorale politico-mafioso, verificando se funzionari o politici abbiano favorito interessi e organizzazioni locali poco trasparenti e legali.
QUESTO È TUTTO CIÒ CHE FA LA DDA, PIACCIA O MENO!
Detto questo, se a un certo punto TUTTO È INIZIATO A MUOVERSI, facendo intervenire la DDA in Comune, a nostro avviso lo dobbiamo a una determinata opposizione in questi ultimi anni sia all’interno del Consiglio Comunale che all’esterno: con denunce, interventi, richieste di accesso agli atti negate, serrate critiche di diversi cittadini a comportamenti politici e amministrativi, pare, poco trasparenti e spesso senza neanche il rispetto delle regole.
Non solo, lo dobbiamo, altresì, all’impegno, al lavoro, al contrasto, alle verifiche, alla comunicazione, alla spiegazione e al far sapere, pubblicamente, fatti e atti, oltre che da parte della nuova amministrazione, anche da parte della gran maggioranza del popolo sangiovannese che quotidianamente, con il suo totale dissenso e malcontento verso determinati atteggiamenti antidemocratici, ha denunciato, fortemente e pubblicamente, un “modus operandi” politico-amministrativo che a tutto, sembra, puntasse, tranne che al bene comune o a migliorare la comunità sotto i diversi aspetti.
Ma, principalmente, sempre a nostro avviso, lo si deve al demonizzato, a volte vituperato, disprezzato e irriso neo Sindaco!
Prima delle ultime elezioni e del ballottaggio il sistema politico-amministrativo locale che si era instaurato in questi ultimi anni pensava di vivere in una botte di ferro, ma il malcontento popolare, sapendo come e dove canalizzarsi, ha reagito egregiamente, accadendo l’imprevedibile e mandando a casa tale sistema anche se non ancora in modo definitivo.
E anche perché, la maggioranza della popolazione sangiovannese ha considerato il neo eletto Sindaco l’unico grimaldello per smantellare, democraticamente, un sistema che, proprio per la sua vischiosità, sembrava inattaccabile.
Adesso sono rimasti tutti i disastri e le macerie economiche-finanziarie da ricostruire con difficoltà e tanti sacrifici, ma, per intanto, a prescindere da come andrà la prossima votazione sul bilancio consuntivo del nostro ente, nella nostra San Giovanni in Fiore, bistrattata per diversi lunghi anni, qualcosa si è finalmente mosso e possiamo perlomeno sperare!
SGF IN PIAZZA

ottobre 03, 2026

SGF – LA DDA NEL PALAZZO COMUNALE.

Abbiamo notizia che la DDA avrebbe, il condizionale è d’obbligo, fatto visita nel nostro Palazzo Comunale.
Siamo convinti, tuttavia, che domani, alle ore 17,00, presso il Polifunzionale, il Sindaco ci deluciderà in merito.
SGF IN PIAZZA

SGF – ENTE COMUNE: la spiegazione del CRAC ECONOMICO-FINANZIARIO.


Possibilmente recarci tutti presso il Polifunzionale alle ore 17,00 di domani domenica 4 ottobre 2026 dove Sindaco e Giunta spiegheranno ai cittadini come si è creato il ROVINOSO CROLLO ECONOMICO-FINANZIARIO con l’accumulo di enormi debiti a causa di una politica della precedente amministrazione che nulla di utile ha portato alla nostra comunità!
Per capirne di più, per comprendere come si sono spesi i nostri soldi, le nostre tasse e imposte, per intendere e cogliere quali siano state le scelte politico amministrative, con uno smisurato spreco di denaro pubblico, che hanno determinato un dannoso “modus operandi” contro la nostra intera collettività!
Per far sì, per il futuro, che noi cittadini si scelga la buona politica per evitare la mala politica e tutti i suoi attori che tanti disastri hanno procurato alla nostra bella comunità di San Giovanni in Fiore!
SGF IN PIAZZA

ottobre 01, 2026

SGF – MONUMENTO AI CADUTI.

Se non si ha persino un centesimo di euro per riportare il nostro MONUMENTO AI CADUTI nel posto originario è la prova inequivocabile, è il fatto plateale e lampante che il paese di San Giovanni in Fiore è stato spolpato sino all’osso, privandolo di ogni risorsa finanziaria.

Ma non è questo il punto! I soldi in qualche modo si troveranno.

È che non si può essere privi e carenti di un minimo bagaglio di conoscenze e sensibilità critica necessari per comprendere la Realtà, la Storia, le Tradizioni, i Luoghi e i Simboli!

DA LEGGERE!

LINK:

https://www.pietredellamemoria.it/pietre/monumento-ai-caduti-in-guerra-san-giovanni-in-fiore-cs/


settembre 30, 2026

SGF – POLITICA: iperboliche aggressioni e becere strumentalizzazioni!


Escogitare iperboliche aggressioni e fare la vittima, trasformando un fisiologico acceso diverbio politico in una violenza quasi fisica e in un quasi attentato alla persona, per uscire dall’isolamento politico, amministrativo e consiliare in cui si è precipitati, pensando di acquisire visibilità e futuri consensi elettorali, È DAVVERO IGNOMINIOSO!
Offrire, poi, su un piatto d’argento un finto episodio di violenza ai soliti noti per poterlo strumentalizzare in modo becero e dei quali si dichiara di essere avversari politici, ricevendo una finta solidarietà, È ANCORA PIÙ OBBROBRIOSO!
Poi, ancora, essere eletti in una parte politica per attaccarla, contrastarla e fargli ossessivamente un’incomprensibile guerra quotidiana, SOLO PER NON AVER OTTENUTO LE BRAMATE PREBENDE, oltre all’incoerenza e discrepanza totali, è il TRADIMENTO POLITICO PRINCIPE nei confronti di tutta la cittadinanza!
Poi, ancora di più, facendo il gioco di quella forza politica la quale, oltre a non rispettare mai le regole e a maltrattare e intimidire tanti cittadini che esprimevano democratico dissenso a certo operato politico-amministrativo, ha SGOVERNATO, causando un “CRAC” ECONOMICO-FINANZIARIO della comunità con Milioni e Milioni di debiti, è il più volgare e ributtante TRASFORMISMO POLITICO, tradendo sia gli elettori sia l’intera collettività!
Pertanto, cari concittadini, al bando le sciocchezze senza farci distrarre dai mistificatori seriali!
I reali problemi da affrontare, AHINOI, sono ben altri!
SGF IN PIAZZA

settembre 23, 2026

SGF – COMUNE: i debiti non sono polvere.

I debiti del Comune di San Giovanni in Fiore non sono come la polvere che si può nascondere sotto il tappeto.
È bizzarro, dopo che la precedente amministrazione comunale che ha gestito le risorse pubbliche, soldi di tutti noi cittadini contribuenti, in modo sconsiderato, allegro, con enorme spreco, con prebende ed inutili incarichi vari, CHIEDERE, in sostanza, di NASCONDERE tutta la “MALA GESTIO” della cosa pubblica che imprudentemente e negligentemente è stata perpetrata a danno della popolazione sangiovannese tutta in sei, lunghissimi, anni!
Non si sa se per ignoranza, spregiudicatezza, o forse per entrambe le cose, si chieda all’attuale Sindaco, figura istituzionale primaria della comunità, oltretutto persona ligia al dovere e al rispetto delle regole, di pensare bene prima di presentare il bilancio consuntivo che evidenzi in modo corretto, trasparente e legale, per giunta verificati e riconosciuti dall’ufficio ragioneria comunale, tutti i debiti del Comune di Milioni e Milioni di euro.
Come se il Sindaco avesse il potere o volesse essere al di sopra della legge e ripensare di nascondere tutto il marcio dei conti pubblici dell’ente comune.
DAVVERO INAUDITO!
Ma, in sintesi, cosa si verificherebbe in mancanza dell’approvazione del bilancio consuntivo (rendiconto di gestione) da parte del consiglio comunale in presenza di una situazione grave e irreversibile e quando non si riesce più a far fronte ai propri debiti o a garantire i servizi essenziali per i cittadini?
In realtà, fatte tutte le dovute verifiche e i dovuti accertamenti del caso, un consiglio comunale, quando l'ente locale si trova in una situazione di squilibrio strutturale del bilancio tale da non poter più garantire l'assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili, oppure quando non riesce a far fronte ai debiti liquidi ed esigibili nei confronti di terzi, sarebbe OBBLIGATO, il condizionale è d’obbligo, A VOTARE il bilancio consuntivo, appunto, il rendiconto gestionale con tutti i debiti riconosciuti!
Cosa, in sostanza, però, succederebbe, quali sarebbero le reali e gravi conseguenze per l’ente comune e per la comunità intera se un bilancio consuntivo non venisse approvato e votato dal consiglio comunale?
Se un ente locale (come un comune) si trova in condizioni di squilibrio finanziario grave e non dichiara formalmente la situazione reale dei conti, pur essendone politicamente ed amministrativamente obbligato, si attiva una procedura sostitutiva e sanzionatoria prevista dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).
E l’omessa approvazione del bilancio consuntivo farebbe scattare una serie di diffide, sia da parte della Prefettura sia da parte della Corte dei Conti, portando al commissariamento e allo scioglimento degli organi del comune, con la nomina di un commissario prefettizio e con eventuali responsabilità pecuniarie, amministrative ed, anche, nel caso, penali, dei consiglieri comunali, per aver ignorato e non votato il bilancio consuntivo (rendiconto di gestione).
E cosa succederebbe, appunto, in sostanza, a noi cittadini contribuenti? A tutta la popolazione?
Per noi cittadini e la comunità comporterebbe un immediato aumento delle tasse locali al livello massimo consentito dalla legge ((IMU, Tari, addizionali IRPEF ecc.) e una rimodulazione con una drastica diminuzione di tutti i servizi pubblici.
Non solo, comporterebbe una serie di misure rigide per risanare le casse comunali nell'arco di 5 o più anni, le quali graverebbero direttamente su tutti noi cittadini e la comunità come per esempio il divieto assoluto per il Comune di assumere nuovo personale, il che impedirebbe di potenziare gli uffici pubblici, i servizi sociali, la polizia locale o le scuole comunali insieme alla sospensione dei pagamenti e dei trasferimenti finanziari spettanti all'ente da parte del Ministero dell’Interno, mettendo a rischio la normale tesoreria e la capacità del Comune di onorare i pagamenti verso i fornitori locali di servizi essenziali.
DI TUTTO CIÒ, dal punto di vista politico e amministrativo, ovvio, SAREBBERO RESPONSABILI I CONSIGLIERI COMUNALI che non approvassero il bilancio consuntivo (rendiconto di gestione)!
I VERI RESPONSABILI DI TUTTO CIÒ, è bene che la cittadinanza tutta lo sappia onestamente a priori, senza trappole, senza tentativi di capovolgimenti di responsabilità politica ed amministrativa, senza pericolose strategie, senza infingimenti e senza prese in giro di ogni sorta, SAREBBERO I CONSIGLIERI COMUNALI CHE VOTASSERO CONTRO L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO (rendiconto di gestione)!
In definitiva, la ricostruzione, la ripresa e il futuro della nostra comunità sarebbero gravemente compromessi con enormi rischi di isolamento e di emarginazione politica, economica, culturale e sociale!
SGF IN PIAZZA

Post più popolari