ottobre 10, 2026

SGF - Spesso mal comune NON FA mezzo gaudio.

Rispetto alle vicende di questi giorni piombate nella nostra comunità qualcuno, pur di far apparire la cosa meno grave, o forse più leggera da sopportare per qualcun altro, pensa di rendere tali vicende come una cosa che farebbe male alla comunità, in quanto la comunità passerebbe o si presenterebbe, agli occhi dei tanti, come una comunità mafiosa.
Non solo, pensa di trasformare tali vicende come un “mal comune”, facendo preoccupare la comunità, pensando ancora di renderla complice di eventuali responsabilità personali e quindi far perdere la faccia a tutta la sua popolazione.
E no, cari mistificatori! Non è così!
La comunità non c’entra proprio nulla!
Il fatto che qualcuno, qualche nobile istituzione abbia deciso di fare, realmente, chiarezza su tante cose, semmai è il contrario: la comunità ne esce rafforzata, stimata e apprezzata!
Semmai la comunità sangiovannese sarebbe, eventualmente, VITTIMA di tali vicende!
In ogni caso “mal comune” NON FA “mezzo gaudio”!
Non lo fa almeno per i cittadini, che delle malversazioni, sempre eventualmente, sarebbero le vittime.
Perché se in un Comune c’è illegalità non è un problema della comunità, della sua gente, dei suoi cittadini, ma è la comunità che ne subisce le conseguenze.
E la comunità non diventa una comunità mafiosa, e non è un problema dei cittadini, è un problema di chi, sempre eventualmente, quella illegalità la commette.
Per la comunità, ovvio, sarebbero solo danni, e non il marchio, il segno o il distintivo per essere presentata come una comunità mafiosa.
Non è la comunità che diventerebbe mafiosa, ma sarebbero dei mascalzoni quelle singole persone che svolgono ruoli pubblici e che corrompono la società, costringendo i cittadini a sottoporsi alle eventuali loro logiche clientelari e mafiose.
Perché questo problema di moralità riguarda, ahinoi, spesso e volentieri, i pubblici amministratori in quanto si trovano nella condizione ideale per attirare faccendieri, arrivisti, affaristi, farabutti e imbroglioni, non facendo nulla, ma proprio nulla, per tenere tali lestofanti fuori dal Tempio.
E spesso accade che tanti pubblici amministratori sono attenti agli amici degli amici, agli arrampicatori sociali e rampanti d’ogni risma e troppo poco ai “BISOGNI” della comunità e dei cittadini.
Ed è così che si rompe quel patto sociale della comunità in cui vi sono i sacrosanti diritti sociali tra cui quello imprescindibile per la libertà e la democrazia di poter essere cittadini onesti e indipendenti senza doversi schierare sotto le bandiere di moderni feudatari.
Basta raccontare e scrivere sciocchezze in modo così ipocrita, nascondendosi dietro a una maschera di bontà, onestà e correttezza!
SGF IN PIAZZA

SGF – ANALISI CLINICHE


Stavamo pensando che quando i cittadini contribuenti devono fare degli esami di laboratorio per valutare il loro stato di salute generale del loro corpo, devono prenotarsi, fare la fila e PAGARE IL TICKET.
SGF IN PIAZZA
P.S.
Il ticket sanitario è la quota di partecipazione economica che il cittadino paga al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o regionale (SSR) quando usufruisce di prestazioni specialistiche ambulatoriali, esami diagnostici o accessi al Pronto Soccorso non urgenti.

SGF - LA “VERITÀ”, QUELLA VERA PERÒ!

 


𝗣𝗜𝗡𝗢 𝗕𝗘𝗟𝗖𝗔𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘 𝗔 𝗧𝗔𝗖𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗜𝗨𝗚𝗘
C’è chi fa politica con i selfie e i pasticcini, e chi la fa con i fatti, il rispetto e l’onestà. Ieri a San Giovanni in Fiore è tornata la verità.
Pino Belcastro, con la fermezza di chi non ha nulla da nascondere e l'orgoglio di chi ha lavorato per il bene comune, si è alzato e ha detto BASTA alle falsità. E sapete cosa è successo? Davanti all'elenco delle opere scippate e dei meriti inventati, il silenzio del consorte ha fatto più rumore di mille parole. 😶
Guardate questo video e condividetelo per far sapere a tutti come stanno davvero le cose! 👇
Ecco alcuni dei punti che Pino ha riportato alla realtà
🏛️ 𝗟’𝗔𝗕𝗕𝗔𝗭𝗜𝗔 𝗙𝗟𝗢𝗥𝗘𝗡𝗦𝗘: soldi lasciati dall’amministrazione Belcastro e spesi da chi oggi se ne vanta. Ma come sono stati spesi? Perché l'Abbazia si è allagata? I sangiovannesi meritano risposte, non passerelle.
🚲 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗖𝗟𝗢𝗩𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗖'𝗘': 1.200.000 euro per una ciclovia che negli atti appare come "ipogea" (sottoterra!). Si è chiesto l'accesso agli atti, ma i coniugi Succurro e Ambrogio, in barba alla trasparenza degli atti pubblici, negano il diritto dei cittadini di sapere. Cosa nascondono?
🏠 𝗖𝗔𝗦𝗘 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗥𝗜: oltre 50 alloggi lasciati da Belcastro (32 già pronti!). Oggi assistiamo alla spettacolarizzazione sulla pelle dei cittadini: foto con fiori e chiavi... per poi riprendersele? Vergogna!
⚠️ 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔: I fondi per il rischio crollo del costone di Serra Cappuccini sono stati distratti per un’isola pedonale che ha messo in ginocchio i commercianti.
Giuseppe Belcastro non alza la voce spesso, ma quando lo fa è per difendere San Giovanni in Fiore dalle ingiustizie e dall’arroganza.
Non lasciamoci ingannare

LINK:

https://www.facebook.com/reel/1904504907132539

ottobre 09, 2026

SGF – RANDAGISMO


Oggi la precedente amministrazione si inventa anche il randagismo, ma, quando essa amministrava, la situazione, in centro paese, in pieno giorno, era questa, come si può constatare dalle foto allegate e scattate a marzo scorso!

SGF – POLITICA: Un paese già DISTRUTTO!

Non comprendiamo tutta la preoccupazione che si percepisce in giro nel caso in cui, ammesso che abbiano la maggioranza dei numeri, i consiglieri di opposizione decidessero di dimettersi per far decadere Sindaco e Giunta!
Il nostro paese, in sei lunghi anni, è stato già, politicamente, amministrativamente, finanziariamente e, soprattutto, eticamente, DISTRUTTO!
Non saranno certo le eventuali dimissioni di consiglieri comunali a far peggiorare le condizioni del nostro paese!
Anzi, le loro dimissioni sarebbero finalmente una liberazione per tutta la nostra comunità e non solo! E quindi ben vengano per chiudere definitivamente un esiziale sistema politico-amministrativo per ripartire ed iniziare una nuova epoca politica sangiovannese più forte, più onesta e più votata verso il bene comune!
A Sindaco e Giunta diciamo, quindi, di stare sereni perché oramai la POPOLAZIONE sangiovannese HA RECEPITO TUTTO, e alle prossime eventuali elezioni amministrative saprà certamente come comportarsi per non ricadere, ancora una volta, in una delle più ignominiose e disastrose pagine politiche che la società sangiovannese abbia mai vissuto nella sua lunga onorevole Storia!
Certo, per il nostro paese sarà un periodo difficile, ma non dimentichiamo che la libertà, la democrazia, la legalità, la trasparenza, la coerenza, la buona politica e la dignità hanno sempre avuto un prezzo!
E poi c’è la DDA! La DDA!
DDA che certamente, ne siamo fortemente convinti, farà luce, nel bene e nel male, su sei lunghi anni di amministrazione!
Per cui, A SCANSO DI EQUIVOCI, ribadiamo che le dimissioni da consigliere comunale, o di altra carica, non estinguono in alcun modo eventuali reati penali né eventuali illeciti amministrativi commessi durante il mandato.
L'estinzione di un reato o di una responsabilità amministrativa può avvenire solo per le cause tassativamente previste dalla legge (come la prescrizione, l'amnistia o la morte del reo), e la cessazione della carica pubblica non rientra tra queste.
Ancora, le dimissioni dalla carica di consigliere comunale, o, sempre di altra carica, non fermano in alcun modo eventuali indagini penali o amministrative.
La responsabilità penale è strettamente personale (Art. 27 della Costituzione) e l'azione penale intrapresa dalla Magistratura prosegue in modo del tutto AUTONOMO rispetto alle vicende politiche e amministrative dei soggetti eventualmente interessati.
Ecco perché, a prescindere da come andranno le cose, la popolazione sangiovannese, senza alcun dubbio, saprà, oramai, siamo convinti, come regolarsi e agire per il futuro, tenendo conto delle condotte politico-amministrative di ognuno!
ADELANTE San Giovanni in Fiore, senza paura!
SGF IN PIAZZA

ottobre 08, 2026

SGF – ADESSO GUARDIAMO AVANTI!

GUARDIAMO AVANTI! Oggi, ancora di più!
Riprendiamoci il Nostro Futuro! A prescindere da tutto, da quello che si verificherà nelle prossime settimane!
Perché la Storia del nostro paese non è scritta da chi lo ha ferito, diviso, maltrattato, bloccandone il cammino!
La Storia di San Giovanni in Fiore la scriviamo noi, ogni singolo giorno, con la nostra dignità, il nostro impegno, il nostro senso civico e la nostra straordinaria capacità di rialzarci!

ottobre 07, 2026

LANOVITAONLINE.IT: San Giovanni in Fiore | Carabinieri in Comune e in ospedale: le carte al posto dei silenzi.

La Dda di Catanzaro chiede gli atti di sei anni di amministrazione. All’ospedale i militari acquisiscono informazioni e documentazione sulle procedure delle analisi, dopo l’inchiesta della Novità Online sulle corsie privilegiate della cerchia Succurro-Ambrogio. Gli eventuali risvolti penali restano da accertare. La mancata risposta pubblica dell’Asp è invece una responsabilità che pesa già.

LINK:

https://lanovitaonline.it/san-giovanni-in-fiore-carabinieri-in-comune-e-in-ospedale-le-carte-al-posto-dei-silenzi/?fbclid=IwY2xjawUzVSJleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR6EATT5RBnetTsYVNPfIBpdfplggpqk2lhipnsoQyhbXlT-JrISi2K4C2jtZA_aem__VUkfVI4wukqRL-nYMMr1Q

SGF - Raccolta fondi Vittoria Alata.


 È ufficialmente partita la raccolta fondi promossa dalla Pro Loco e dal Comune di San Giovanni in Fiore per riportare la Vittoria Alata nel luogo dei nostri ricordi.

Partecipare è semplicissimo:
👉 Dona tramite GoFundMe cliccando sul seguente link:
oppure
🏦 Fai un normale bonifico sul conto dedicato alla raccolta:
IBAN: IT89X0538780960000004883817
Intestato a: Pro Loco di San Giovanni in Fiore
❤️ Ogni contributo è importante. Anche una piccola donazione può fare la differenza.
E se non puoi donare, puoi comunque aiutarci: condividi questo post e aiutaci a raggiungere chi vive qui e chi, anche da lontano, porta San Giovanni in Fiore nel cuore.
Insieme, riportiamo a casa l’Angelo! Proloco sgf Link: https://www.facebook.com/reel/1098371486147770

ottobre 05, 2026

SGF – DDA NEL PALAZZO COMUNALE: l’inizio della fine di un particolare sistema politico che ha gestito la cosa pubblica.

Pensiamo sia l’inizio della fine di un uso errato e inefficiente del potere pubblico locale che ha governato il nostro paese in questi ultimi anni.

La visita della DDA nel nostro Palazzo Comunale non è cosa da niente, anzi, è un fatto eclatante e allo stesso tempo inquietante, malgrado ci sia chi non lo comprende, o, magari, cerca di sminuirlo o non ne parla proprio per diverse ragioni.
Storicamente, dal punto di vista politico-amministrativo, nel nostro “Palazzo Municipale” non vi è mai stato alcun BLITZ da parte della Magistratura.
Oggi, per la prima volta, e per, pare, gli ultimi sei anni di amministrazione della cosa pubblica, la DDA entra nel nostro Palazzo Comunale.
Non siamo qui per esprimere giudizi, pregiudizi o fare illazioni in merito al fatto! Sarà la DDA a compiere e a completare la sua operazione, nel bene e nel male, ma di sicuro non è un fatto irrilevante, ininfluente o trascurabile.
Soprattutto, dal punto di vista politico, non è insignificante per chi ha amministrato il Comune in questi ultimi anni, per chi ha sostenuto determinata politica, per chi ha cambiato, improvvisamente, opinione e strategia in modo opportunista nonché per ogni genere di trasformista e voltagabbana per badare ai propri interessi, reggendo il sacco a certa politica.
Ma cosa significa una "visita" della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) ufficio e organo delle Procura della Repubblica italiano specializzato nel contrasto a mafia, estorsioni e reati associativi, in un Comune?
Significa che la magistratura e le forze dell'ordine stanno svolgendo indagini giudiziarie per verificare la presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata o reati gravi all'interno dell'amministrazione locale: perquisizioni e acquisizione di documenti (Indagine Penale).
Se gli agenti, com’è avvenuto nel Comune di San Giovanni in Fiore, spesso guidati dalla DIA o dai Carabinieri, Guardia di Finanza su mandato della DDA, entrano negli uffici comunali, si tratta di un'attività investigativa di polizia giudiziaria.
E cosa cercherebbero?
Cercherebbero documenti relativi ad appalti pubblici, concessioni edilizie, delibere di giunta o pratiche di assegnazione di servizi.
Tutto ciò per raccogliere prove per reati come corruzione, turbativa d'asta, abuso di potere o scambio elettorale politico-mafioso, verificando se funzionari o politici abbiano favorito interessi e organizzazioni locali poco trasparenti e legali.
QUESTO È TUTTO CIÒ CHE FA LA DDA, PIACCIA O MENO!
Detto questo, se a un certo punto TUTTO È INIZIATO A MUOVERSI, facendo intervenire la DDA in Comune, a nostro avviso lo dobbiamo a una determinata opposizione in questi ultimi anni sia all’interno del Consiglio Comunale che all’esterno: con denunce, interventi, richieste di accesso agli atti negate, serrate critiche di diversi cittadini a comportamenti politici e amministrativi, pare, poco trasparenti e spesso senza neanche il rispetto delle regole.
Non solo, lo dobbiamo, altresì, all’impegno, al lavoro, al contrasto, alle verifiche, alla comunicazione, alla spiegazione e al far sapere, pubblicamente, fatti e atti, oltre che da parte della nuova amministrazione, anche da parte della gran maggioranza del popolo sangiovannese che quotidianamente, con il suo totale dissenso e malcontento verso determinati atteggiamenti antidemocratici, ha denunciato, fortemente e pubblicamente, un “modus operandi” politico-amministrativo che a tutto, sembra, puntasse, tranne che al bene comune o a migliorare la comunità sotto i diversi aspetti.
Ma, principalmente, sempre a nostro avviso, lo si deve al demonizzato, a volte vituperato, disprezzato e irriso neo Sindaco!
Prima delle ultime elezioni e del ballottaggio il sistema politico-amministrativo locale che si era instaurato in questi ultimi anni pensava di vivere in una botte di ferro, ma il malcontento popolare, sapendo come e dove canalizzarsi, ha reagito egregiamente, accadendo l’imprevedibile e mandando a casa tale sistema anche se non ancora in modo definitivo.
E anche perché, la maggioranza della popolazione sangiovannese ha considerato il neo eletto Sindaco l’unico grimaldello per smantellare, democraticamente, un sistema che, proprio per la sua vischiosità, sembrava inattaccabile.
Adesso sono rimasti tutti i disastri e le macerie economiche-finanziarie da ricostruire con difficoltà e tanti sacrifici, ma, per intanto, a prescindere da come andrà la prossima votazione sul bilancio consuntivo del nostro ente, nella nostra San Giovanni in Fiore, bistrattata per diversi lunghi anni, qualcosa si è finalmente mosso e possiamo perlomeno sperare!
SGF IN PIAZZA

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