Inutile buttare tutta la politica locale nel calderone della “mala-politica”, in modo furbo e opportunistico e girando la frittata, per evitare responsabilità, cercando, con goffi tentativi, di creare solo confusione!
Inutile che qualcuno demonizzi tutta la politica locale nel suo complesso in maniera intellettualmente disonesta, o in buona fede, o qualunquisticamente, come qualcun altro scrive, per sdoganare quella parte di politica marcia, di malgoverno e disastrosa per tutta la comunità sangiovannese!
“Mala-politica” con una gestione inefficace e scorretta della cosa pubblica, caratterizzata da abusi di potere, clientelismo, nepotismo e interessi privati prevalenti sull'interesse comune!
Perché se c’è una parte di politica marcia è esclusivamente quella parte politica, insieme ai suoi accoliti, che oggi, e a dire il vero già da qualche anno, occupa le istituzioni pibbliche locali! Le istituzioni pubbliche dei sangiovannesi!
Solo perché una persona, senza mai offendere nessuno, esprime un’opinione, la quale può anche essere non condivisa e confutata nel merito in maniera civile e democratica, e viene, sistematicamente e con quasi gli stessi noti metodi storici, in modo becero e vile, attaccata, denigrata, offesa, maltrattata pubblicamente nel suo più profondo dolore, querelata, denunciata o resa meritevole di richiesta di provvedimento disciplinare al suo datore di lavoro che non c’entra nulla, è DAVVERO INTOLLERABILE, INACCETTABILE E IGNOMINIOSO!
Ma ancora più TURPE, tentando di intimidirla e di zittirla definitivamente, è il tirare in ballo i familiari, solo perché ricoprono ruoli pubblici e che non c’entrano né dalla porta, né dalla finestra, né dal finestrino, di una persona che esprime, democraticamente e civilmente, le sue opinioni!
Una persona che esprime, nel generale dibattito pubblico, sempre attraverso metodi civili e democratici, la sua idea, sebbene non sia condivisibile, non può essere fatta diventare persona da offendere, da denigrare, minacciare eccetera!
Una persona, un intellettuale che cerca soltanto e semplicemente di fare comprendere, in base alla propria sensibilità, che la strumentalizzazione di alcune tematiche e situazioni particolari da parte dei media, avviene, spesso, anteponendo la condizione alla persona, ignorando la dignità e i diritti dei soggetti, non può essere additata, magari solo per il gusto di offenderla, come insensibile, superficiale, disumana e indifferente al cospetto di certe situazioni.
Inutile girarci intorno, è vero, purtroppo, che tanti mass-media, spesso, preferiscono termini e narrazioni ad effetto per attirare l'attenzione, per crearsi visibilità, ignorando la vera questione e la vera realtà delle situazioni particolari di tante persone e loro familiari.
È vero, purtroppo, che a volte, con il pietismo e l’eroismo alcune questioni vengono rappresentate, sempre da parte dei media, o come una tragedia da compatire (pietismo) o come una condizione da superare eroicamente, creando false aspettative e non rappresentando la realtà quotidiana.
Non solo, l’idea di una persona, dotata di correttezza, lealtà, obiettività e franchezza, che vuole, unicamente, far intendere che è necessario un approccio rispettoso che eviti di trasformare le persone che si trovano in determinate situazioni, in "casi" o “icone”, è cosa buona e giusta! Persone delle quali, invece, andrebbero raccontate le loro storie con la dovuta complessità, onestà, e il necessario rispetto dei diritti.
Rispetto dei diritti che dovrebbe pervenire, soprattutto, dalle pubbliche istituzioni competenti!
Ora, detto questo, come cittadini, con intelligenza e perspicacia, DOBBIAMO, assolutamente, per il nostro bene, senza commettere errori, senza sottometterci o mostrarci servili e senza credere alle bufale e a determinati soggetti sempre organici a certa politica, che hanno già iniziato a circolare, EVITARE, appena ne avremo la possibilità, di rimandare nelle pubbliche istituzioni, ad ogni livello, I TANTI BULLI, i loro accoliti, sostenitori e propugnatori! Ne abbiamo già avuto brutte esperienze.
Bulli, smargiassi e prepotenti che fanno solo male a tutte le collettività, a tutte le comunità, a tutti i cittadini!
Bulli che persino, all’apparenza, demonizzano i “Social Network”, ma che vi stanno dentro da mane a sera per denigrare gli altri, i cittadini.
Bulli che, rappresentando o coadiuvando le pubbliche istituzioni, quotidianamente intimidiscono la collettività, i cittadini, offendendoli, attaccandoli e denigrandoli, anche attraverso soggetti di per sé particolari che anziché essere strumentalizzati andrebbero solo consigliati e aiutati a curarsi, con post di falsi profili Facebook, video e vignette offensivi sui social, affinché non si contrasti il loro marcio e la loro “mala gestio” della cosa pubblica!
Bulli che solo, poi, alla fine, per finta, lanciano proposte e appelli agli altri, alle altre forze politiche per risolvere le serie questioni delle comunità, mentre loro quando sono stati nelle pubbliche istituzioni non hanno mai CONCRETIZZATO alcunché, NULLA DI NULLA, ma hanno pensato di fare solo becera e deleteria propaganda per i loro interessi!
Ma, in realtà, cos’è il BULLISMO ISTITUZIONALE?
Il BULLISMO ISTITUZIONALE si concretizza in azioni aggressive, intimidatorie o di indifferenza messe in atto da rappresentanti di istituzioni pubbliche verso individui in posizione di debolezza, trasformando le comunità in un luogo ostile.
Si manifesta spesso con omissione di soccorso, isolamento o abuso di potere, danneggiando gravemente il benessere psicofisico delle comunità e delle collettività.
Il BULLISMO ISTITUZIONALE non è un semplice scontro tra pari, ma un abuso di potere in un contesto strutturato.
Quando le figure di autorità e i rappresentanti istituzionali, insieme a tutti i loro seguaci ed accoliti, ignorano, minimizzano o sono complici di prevaricazioni, significa che vi è un contesto, sempre nelle comunità, che non tutela, ma "BULLIZZA" la cittadinanza tutta, anche gli altri seguaci ed accoliti in buona fede.
Pertanto, diciamo NO AL BULLISMO ISTITUZIONALE! Sempre!