aprile 08, 2026

V E R G O G N A !


Di Giuseppe Conte (Presidente M5S)

Il governo di Netanyahu sta facendo di tutto per mettere a rischio la già fragile tregua in Iran, proseguendo nella sua furia criminale in violazione di ogni norma di diritto internazionale. Poco fa Israele ha bombardato a tappeto la capitale libanese causando centinaia tra morti e feriti: un vergognoso massacro. L’esercito di Netanyahu ha anche colpito dei mezzi italiani, un atto gravissimo. Per quanto Meloni resterà ancora ferma e silente? Quando arriveranno le sanzioni e lo stop di ogni rapporto di collaborazione commerciale e militare con il governo israeliano?

aprile 07, 2026

CELLULARE: tanto utile quanto dannoso.

Auspichiamo si apra una discussione seria tra adulti e nuova generazione; tra famiglia, scuola e nuova generazione; tra pubbliche istituzione e nuova generazione, adolescenti e giovanissimi.
SGF IN PIAZZA
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FONTE – Corriere della Sera
C’era una pubblicità, anni 70/80 più o meno, che diceva: “il telefono la tua voce”.
Oggi si potrebbe dire: “il telefono la tua anima”, o meglio “il cellulare la tua anima”.
Si perché sto benedetto cellulare è diventato quasi un’entità metafisica.
Lo osserviamo in continuazione, lo scrutiamo, lo coccoliamo, gli parliamo sottovoce proprio come si faceva con le ragazzine all’uscita della messa domenicale, nella fortuna che si riusciva a parlare con quella con la quale si erano scambiati gli sguardi.
Il telefono, pardon il cellulare, è ormai diventato la nostra anima e il nostro cuore, la nostra gioia e la nostra felicità.
È parte di noi, una mano, un piede, o meglio ancora un organo vitale importante, magari il fegato o la milza. Non riusciamo a muoverci senza!
Guai ritrovarsi in questa nostra selva oscura senza sto benedetto cellulare! Al quale siamo sempre raggiungibili, intercettabili, ritrovabili e con il quale ci colleghiamo con ogni angolo del Pianeta Terra.
Ma è realtà questa? O si tratta di intelligenze primitive? O di scambio di notizie e informazioni del tutto irrilevanti se non sterili e vane?
A volte si tratta di vere e proprie stupidaggini, notiziole ridicole o spesso drammi umanitari che arrivano non richiesti su quel piccolo schermo luminoso, e luccicante, e dal quale siamo calamitati e catturati come dei bambini dalle lucciole.
Per non parlare poi sulla strada, sui marciapiedi, bar, locali, supermarket ecc.: ormai non è più possibile neppure un “mi fa passare gentilmente?”, “si può spostare un pochino per favore?”, NIENTE! Perché l’attratto, l’affascinato, l’eccitato, chiamatelo come volete, non sente, non capisce e sembra dentro una campana di vetro o un acquario dal quale spuntano delle pinne.
Sì, ormai tutte le età e generi, compresi bambini, sì anche i bambini, siamo alle prese con sto benedetto arnese oggetto di adorazione, una sorta di latria, dovuto chissà a quale essere superiore.
Non hai un Cell? Non sei nessuno! Sei escluso dal “download”, dalla “scaricabilità” delle applicazioni magiche, indispensabili e irrinunciabili. Sei un fallito, sei un tagliato fuori, un “DROP OUT”!
Uno che non vivi in questo mondo!
Una nuova patologia: la dipendenza da sto benedetto aggeggio, il Cell, una delle tante di questi, terribilmente ansiogeni, tempi moderni.
Roba per psicologi, sociologi, psichiatri e affini!
AL CELLULARE, SI INTENDE!

aprile 06, 2026

SGF – COMUNE: approvazione bilancio di previsione.

(Per chiarezza)
Prima di ogni cosa, Buona Pasquetta a tutti voi!
Come tutti già sapete, anche se oramai è alla fine naturale della sua durata, l’attuale amministrazione comunale ha approvato il bilancio di previsione triennale 2026/28 grazie alla presenza di alcuni consiglieri d’opposizione che hanno consentito il numero legale per approvarlo.
Se tali consiglieri d’opposizione avessero abbandonato il consiglio, l’attuale amministrazione non avrebbe potuto approvare il bilancio, non avendo la maggioranza in consiglio durante la votazione.
E ciò non sarebbe stato un fatto irrilevante, insignificante o trascurabile!
Tutto questo sarebbe stato UN FATTO POLITICO MOLTO ECLATANTE in quanto si sarebbe messa, realmente a nudo, la non maggioranza dell’amministrazione comunale!
E pensiamo che tutti i mass media ne avrebbero parlato in tutta, almeno, la Calabria, e la figuraccia dell’amministrazione comunale sarebbe stata ancora più clamorosa e sensazionale.
E per una amministrazione comunale che ha sempre raccontato favole e quotidianamente racconta favole e presenta una realtà tutta rose e fiori, sarebbe stata la fine politica definitiva, dimostrando di non avere più persino i suoi pezzi, rendendola ulteriormente non più credibile agli occhi dei cittadini sangiovannesi e non solo.
E ciò, ancora, avrebbe dimostrato una forte, concreta e reale opposizione, da parte della minoranza, a tutto L’AMBARADAN.
Non per nulla un consigliere della minoranza, l’unico, ha abbandonato la sala consiliare.
Ecco perché riteniamo tale atteggiamento di parte della minoranza un grave errore! Un grave errore politico!
Malgrado qualcuno, credendosi perfetto e infallibile, sia allergico alla critica politica, alla nostra critica, critica anche non condivisibile per carità, ma critica politica, democratica, civile e legittima, certo non critiche o offese nei confronti della persona di chicchessia. Cose che non ci appartengono!
Malgrado qualcuno prenda dei grossi abbagli e, forse, non volendo ammettere il fatto, narri di invidia, vergogna, odio, nemici, onestà, successi e fichi secchi vari che non c’entrano nulla con la critica politica! (Prossimamente scriveremo anche di certa fantomatica invidia).
Ma cosa sarebbe successo dal punto di vista della legge e dal punto di vista amministrativo se quel giorno non si fosse approvato il bilancio di previsione?
Ecco qui di seguito la spiegazione!
La mancata approvazione del bilancio di previsione entro i termini di legge (solitamente il 31 dicembre o data prorogata al 28 febbraio o 31 marzo prossimi, come è avvenuto per il comune di San Giovanni in Fiore) comporta la gestione provvisoria, bloccando le spese non obbligatorie.
Se il ritardo persiste, il Prefetto assegna un termine (di norma 20 giorni) prima di nominare un Commissario ad acta e avviare lo scioglimento del Consiglio comunale.
Ecco le conseguenze dettagliate:
Gestione Provvisoria (o Esercizio Provvisorio):
L'ente può effettuare solo spese obbligatorie per legge (personale, residui passivi, rate di mutuo, imposte) o necessarie per evitare danni patrimoniali.
Blocco degli Investimenti:
Non è possibile attivare nuove spese di investimento, effettuare variazioni di bilancio o utilizzare il fondo di riserva.
Intervento del Prefetto:
Il Prefetto diffida il Consiglio ad approvare il bilancio entro un termine massimo, solitamente 20 giorni.
Commissariamento e Scioglimento:
Se il termine scade senza l'approvazione del bilancio di previsione, il Prefetto nomina un Commissario per la gestione provvisoria e avvia la procedura per lo scioglimento del Consiglio, comportando la decadenza del Sindaco e, nel caso, del Sindaco f.f.
In sintesi, l'ente entra in un regime di gestione provvisoria (più rigida del normale esercizio provvisorio), con conseguente blocco della spesa di investimento, mentre il ritardo strutturale porta alla rimozione forzata degli organi politici.
SGF IN PIAZZA
P.S.
Nel caso di San Giovanni in Fiore, essendo alla fine della legislatura, molto probabilmente, ma non ne siamo sicuri, in sostanza non sarebbe successo nulla e il bilancio di previsione sarebbe stato approvato comunque con altra seduta o entro i 20 giorni.
Il fatto politico, però, sarebbe rimasto! E alla grande! E non sarebbe stato poco!

aprile 04, 2026

SGF – ASILI NIDO = GIARDINO DELL’EDEN.

(Visione dell’attuale amministrazione comunale al servizio della nostra comunità decantata ed esaltata da qualche appassionato supporter)
A San Giovanni in Fiore dalla notte dei tempi, se non sbagliamo, è cresciuta ed ha abitato sempre gente perbene.
Basta guardare ai nostri padri, nonni e bisnonni o, possibilmente, farsi raccontare da loro come sono stati cresciuti, educati e venuti fuori!
E questo si è verificato senza asili nido o, nel tempo più recente, con qualche asilo nido in base alle reali esigenze.
E siccome, oggi, San Giovanni in Fiore, a causa della micro-criminalità, fenomeno esponenziale ai tempi dei nostri padri, nonni e bisnonni quando erano bambini, è strapiena di delinquenti, criminali, spostati, deviati, furfanti, malviventi, malfattori, fuorilegge, banditi e chi più ne ha più ne metta, la cosa più importante da fare, per cautelarsi e prevenire tutto ciò, è quella di costruire PIÙ ASILI NIDO POSSIBILE.
Si, perché costruire asili nido è prevenzione strategica della devianza sociale;
è una scelta di sicurezza basata sulla scienza;
perché l'asilo nido previene il crimine;
perché la marginalità non è un destino, ma il frutto di una disorganizzazione che si combatte nei primi 1000 giorni di vita (poveri bambini!);
perché il crimine avviene laddove non si interviene subito con asili nido;
perché un asilo nido è un segnale di ordine e cura che allontana la micro-criminalità (quella dei bambini?) da un quartiere, un paese;
perché un asilo nido è il primo luogo in cui i bambini si legano alle istituzioni, e dove c’è lo Stato, non c’è spazio per l’illegalità (dei bambini?);
perché costruire asili nido è il primo vero atto che toglie ossigeno alla criminalità (dei bambini?);
perché gli asili nido sono la prima "polizia locale" (dei bambini?);
perché gli asili nido fanno risparmiare spese legali, costi carcerari e costi per sicurezza pubblica quando i bambini saranno adulti.
Perché più asili nido significa più coppie di giovani e tanti cittadini che rientrano in paese.
Significa invertire la tendenza dello spopolamento con più nascite, più economia, più crescita, più sviluppo eccetera eccetera, per la nostra comunità!
E allora? Che dire? DAVVERO UNA GRANDE VISIONE!
COSTRUIRE, COSTRUIRE E COSTRUIRE asili nido a bizzeffe!
San Giovanni in Fiore sarà, così, il migliore, il più bello, il più ricco e, soprattutto, il più sicuro Giardino dell’Eden mai esistito!
Auguri di una Buona e Felice Pasqua!
SGF IN PIAZZA

aprile 01, 2026

SGF – AMMINISTRAZIONE COMUNALE: un pesce d’aprile continuo.

Nel consiglio comunale odierno convocato in seconda seduta (basta un terzo dei consiglieri, un numero di sei per avere il numero legale), la prima di ieri era andata deserta, con una maggioranza di un terzo rispetto a una maggioranza politica regolare, l’attuale amministrazione comunale approva tutti i punti all’ordine del giorno.
Una strategia politica molto astuta per evitare pericoli di bocciature, minando quello che in un consesso civico dovrebbe avvenire in modo naturale e regolare, ossia la discussione e l’approfondimento dei punti all’ordine del giorno in modo adeguato, democratico e civile nonché con il rispetto delle istituzioni e della verità per il bene della comunità, prendendo atto, in modo onesto, della realtà senza teatrini politici di sorta.
A San Giovanni in Fiore abbiamo un pesce d’aprile continuo oramai da quasi sei anni.
Le favole e le panzane la fanno da padrone mentre fuori dal civico consesso la comunità è in una situazione di emergenza, pericolo e crisi a causa di un operato politico-amministrativo davvero dannoso in tutti i sensi.
Non per nulla qualche cittadino del pubblico che assisteva al consiglio ha fortemente protestato per tutte le non veritiere narrazioni, le autocelebrazioni con meriti inesistenti e le fandonie a senso unico, circa i punti all'ordine del giorno, che si sono raccontate da parte dell’attuale amministrazione:
Si auspica davvero un reale cambiamento dello stato delle cose per far sì che a San Giovanni in Fiore ritorni la vera politica, la democrazia e il serio impegno per la risoluzione delle tantissime criticità che in questi ultimi circa sei anni sono state ulteriormente acuite, creando seri problemi a tutta la cittadinanza sangiovannese e non solo!
Infine, va detto, onore all’unico consigliere d’opposizione del PD Avv. Domenico Lacava che sa quando essere presente e fare reale opposizione e quando abbandonare la sala consiliare per il bene di San Giovanni in Fiore!
SGF IN PIAZZA

COMUNICATO STAMPA - Comitato 18 Gennaio

Comitato 18 Gennaio
COMUNICATO STAMPA
San Giovanni in Fiore: la maggioranza non esiste più!
SAN GIOVANNI IN FIORE (CS)
Quello che doveva essere il giorno del confronto sul futuro del nostro territorio ha sancito una verità inequivocabile: non esiste più una maggioranza nel Consiglio Comunale di San Giovanni in Fiore. Dopo il segnale già emerso tre giorni fa durante l'approvazione del bilancio, la conferma definitiva è arrivata ieri. Il Consiglio chiamato ad approvare il PSC (Piano Strutturale Comunale) è andato deserto. La maggioranza di centrodestra, consapevole di non avere più i numeri per governare, ha scelto la via della fuga strategica.
La scappatoia della "Seconda Convocazione".
L’amministrazione sta tentando di approvare lo strumento urbanistico più importante del territorio attraverso una palese forzatura delle regole democratiche. La manovra è chiara: convalidare atti fondamentali con un numero ridotto di consiglieri per aggirare il vincolo del numero legale e svuotare di significato il Consiglio Comunale. Il risultato è un atto di arroganza che insulta i cittadini, specialmente a pochi mesi dalle elezioni di maggio.
Il paradosso del PSC: un'eredità bloccata per cinque anni.
Siamo di fronte a un paradosso totale. È noto che questo PSC non è farina del sacco dell'attuale giunta: l'iter era già stato completato e approvato dalla precedente amministrazione Belcastro. L'attuale centrodestra avrebbe dovuto limitarsi a portarlo in aula per l'approvazione definitiva. Invece, un approccio mercantile e irrispettoso ha trasformato un atto dovuto in un’agonia durata cinque anni. La Giunta della coppia Ambrogio & Succurro gestisce ormai senza la necessaria maggioranza, trascinandosi verso la fine del mandato nel peggiore dei modi.
Il PSC è il motore dello sviluppo del territorio. Portarlo al voto in una seduta di seconda convocazione, per manifesta assenza di numeri, è un atto grave e inaccettabile. San Giovanni in Fiore non è un feudo dove affermare affari e potere: le istituzioni vanno rispettate ripristinando legalità, trasparenza e senso civico.
Il Comitato 18 Gennaio invita la cittadinanza alla riflessione: un territorio non può essere pianificato da chi ha perso la fiducia della sua stessa maggioranza. Il tempo dell'arroccamento è finito. San Giovanni merita una guida che abbia i numeri, la visione e, soprattutto, rispetto per le istituzioni.
Comitato 18 Gennaio - San Giovanni in Fiore, 1 aprile 2026

AVERE SEMPRE FIDUCIA!

 

marzo 31, 2026

SGF – Consiglio comunale di oggi 31 Marzo 2026: maggioranza diserta la seduta.

Convocato il Consiglio Comunale per oggi, ma la maggioranza non si presenta.

Eppure vi erano dei punti all’ordine del giorno importantissimi.
Ma tanto il bilancio di previsione è stato approvato: chissenefrega?
Domani in seconda seduta basteranno sei consiglieri per essere valida.
Se nella prima seduta del consiglio comunale manca la maggioranza dei consiglieri assegnati (quorum strutturale), la seduta non è valida e non si possono deliberare gli argomenti all'ordine del giorno.
In questo caso verificata l'assenza del numero legale, il presidente del consiglio solitamente dichiara deserta la seduta.
La seduta viene solitamente aggiornata a una seconda convocazione, che si terrà nei giorni successivi (spesso il giorno seguente), per la quale il numero legale richiesto è inferiore (di norma, un terzo o un quarto dei consiglieri, a seconda del regolamento comunale).
Se la maggioranza non si presenta neppure in seconda convocazione, non è possibile procedere con gli adempimenti tipici della prima seduta.
Vedremo domani!
SGF IN PIAZZA

INDAGINE SU PROVINCIA DI CROTONE PER CORRUZIONE

In una nota della Guardia di Finanza di Crotone si conferma il costante impegno della Guardia di Finanza in sinergia con la Procura di Crotone, diretta dal Dott. Domenico Guarascio, nel contrasto alla corruzione a tutela della legalità nella pubblica amministrazione.

Contrastare la corruzione, infatti, vuol dire rilanciare l’economia, valorizzare la leale concorrenza e ridurre lo spreco di denaro pubblico, favorendo così le imprese oneste e impedendo la penetrazione dell’illegalità. LINK:


SGF – Mancanza di lavoro e le promesse mancate.

L'attuale amministrazione comunale di San Giovanni in Fiore aveva annunciato, sempre in pompa magna, il reclutamento in Calabria Verde degli operai della ex Legge 15, inquadrandolo come un OBIETTIVO RAGGIUNTO per il lavoro, la stabilizzazione e il reddito per la nostra comunità e nel territorio calabrese.
Ma la questione per la stabilizzazione e l'incremento delle giornate lavorative, almeno al momento, sono solo una CLAMOROSA PROMESSA MANCATA.
Oggi, i lavoratori sangiovannesi della ex legge 15 occupano la sede della CISL di San Giovanni in Fiore, continuando a protestare e chiedendo un incontro urgente con l’assessore regionale all’agricoltura già concordato da diversi mesi.
Mentre in regione si creano privilegi e poltrone (COSTOSISSIMI per noi contribuenti calabresi) per i pochi eletti.
SGF IN PIAZZA


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