Nel consiglio comunale odierno convocato in seconda seduta (basta un terzo dei consiglieri, un numero di sei per avere il numero legale), la prima di ieri era andata deserta, con una maggioranza di un terzo rispetto a una maggioranza politica regolare, l’attuale amministrazione comunale approva tutti i punti all’ordine del giorno.
Una strategia politica molto astuta per evitare pericoli di bocciature, minando quello che in un consesso civico dovrebbe avvenire in modo naturale e regolare, ossia la discussione e l’approfondimento dei punti all’ordine del giorno in modo adeguato, democratico e civile nonché con il rispetto delle istituzioni e della verità per il bene della comunità, prendendo atto, in modo onesto, della realtà senza teatrini politici di sorta.
A San Giovanni in Fiore abbiamo un pesce d’aprile continuo oramai da quasi sei anni.
Le favole e le panzane la fanno da padrone mentre fuori dal civico consesso la comunità è in una situazione di emergenza, pericolo e crisi a causa di un operato politico-amministrativo davvero dannoso in tutti i sensi.
Non per nulla qualche cittadino del pubblico che assisteva al consiglio ha fortemente protestato per tutte le non veritiere narrazioni, le autocelebrazioni con meriti inesistenti e le fandonie a senso unico, circa i punti all'ordine del giorno, che si sono raccontate da parte dell’attuale amministrazione:
Si auspica davvero un reale cambiamento dello stato delle cose per far sì che a San Giovanni in Fiore ritorni la vera politica, la democrazia e il serio impegno per la risoluzione delle tantissime criticità che in questi ultimi circa sei anni sono state ulteriormente acuite, creando seri problemi a tutta la cittadinanza sangiovannese e non solo!
Infine, va detto, onore all’unico consigliere d’opposizione del PD Avv. Domenico Lacava che sa quando essere presente e fare reale opposizione e quando abbandonare la sala consiliare per il bene di San Giovanni in Fiore!
SGF IN PIAZZA