gennaio 16, 2025

CONFLITTO DI INTERESSI

 

Se in tante pubbliche amministrazioni (comuni, province, regioni, pubbliche amministrazioni centrali ecc.) le cose non funzionano, è perché il più delle volte vi sono degli enormi conflitti di interessi. È perché vi è una mancanza di trasparenza, legalità e democrazia, danneggiando notevolmente l’interesse pubblico, i diritti dei singoli cittadini contribuenti e delle comunità intere.
Spesso e volentieri il controllore e il controllato sono la stessa persona.
“QUIS CUSTODIET IPSOS CUSTODES?” è una locuzione latina tratta dalla Satira di Giovenale, che letteralmente significa: “Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?”.
In questi casi il controllore, controllando se stesso, dichiara, scrive, afferma, racconta e dice quello che gli pare e piace, soprattutto quando si tratta di interpellanze e chiarimenti richiesti dai cittadini, da altre istituzioni ecc., favorendo il dilagare della corruzione.
Ma, cos’è un CONFLITTO DI INTERESSI secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione?
“Secondo l’interpretazione della giurisprudenza amministrativa, la situazione di conflitto di interessi si configura quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un pubblico funzionario che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico alla cui cura è preposto. La gestione del conflitto di interessi è, dunque, espressione dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa.
L’interesse privato che potrebbe porsi in contrasto con l’interesse pubblico può essere di natura finanziaria, economica o derivante da particolari legami di parentela, affinità, convivenza o frequentazione abituale con i soggetti destinatari dell’azione amministrativa.”
ANAC – AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

SGF IN PIAZZA

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari