novembre 18, 2025

MAGISTRATI: il falso problema della separazione delle carriere.

Come cittadini riteniamo che la separazione delle carriere dei magistrati sia un falso problema, e ciò non gioverebbe a nessuno. Non avrebbe alcun effetto nel migliorare la Magistratura e quindi nessuna miglioria nel tutelare i cittadini, il popolo, tutti.
Riteniamo, invece, cha la Magistratura abbia necessità di più fondi, di più personale, di più magistrati, di più strumenti e, soprattutto, di più formazione, di più preparazione, di più professionalità e quindi più responsabilità!
Tutto questo allo scopo di velocizzare i processi, di implementare, con più magistrati, l’obbligatorietà dell’azione penale, di evitare errori giudiziari, di evitare inchieste sbagliate e inopportune con i dannosi e numerosi arresti, di attuare un’azione più capillare e valida nel perseguire i reati, in particolare quelli commessi nella pubblica amministrazione, di valutare meglio indizi e prove nei confronti dei cittadini, dei pubblici ufficiali, dei politici ecc. prima che vengano indagati e fermati, senza esporli alla gogna mediatica danneggiando, o distruggendo, definitivamente, la loro vita professionale, sociale e politica.
Non solo, fermo restando che ogni cittadino ha il sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni, una Magistratura adeguata e potenziata, sotto i diversi aspetti, eviterebbe al singolo magistrato un’eccessiva esposizione mediatica, facendolo parlare, invece, attraverso le serie indagini, attraverso le sentenze previste nei tre gradi di giudizio, permettendogli di svolgere il suo lavoro con più efficienza, più efficacia, più serietà e quindi acquisire più fiducia nei cittadini.
Infine, va detto, che per certa politica, per certi politici, una Magistratura come si deve, che funzioni a dovere, che sia indipendente non va bene!
Si, perché vogliono solo le mani libere per poter compiere quello che più gli conviene o gli aggrada!
Pertanto noi diciamo NO al falso problema della separazione delle carriere dei magistrati, No all’indebolimento dei magistrati, NO all’assoggettamento al potere politico ed esecutivo della Magistratura, ma SI al potenziamento e all’efficienza della Magistratura per una tutela più vigorosa nei confronti del popolo, del singolo cittadino, e per una responsabile e affidabile lotta alla corruzione, all’illegalità e a tutti i tipi di reato!
Infine, per il bene comune, per una maggiore tutela dei diritti dei cittadini, dobbiamo, quando sarà il momento, recarci tutti, e diciamo TUTTI, a votare NO al referendum sulla giustizia!
Perché il referendum sulla giustizia, sulla separazione delle carriere dei magistrati è confermativo, non abrogativo: si vota sì per approvare definitivamente la riforma, si vota no per respingerla. Il voto riguarda l’intera legge costituzionale, non singoli articoli.
Perché sul referendum sulla giustizia non vi è alcun quorum, non bisogna raggiungere alcun quorum.
Perché a differenza del referendum abrogativo, sul referendum confermativo non è previsto un quorum di partecipazione: il risultato è valido qualunque sia il numero dei votanti e la legge è approvata se la maggioranza dei voti validi espressi è favorevole. Quindi se vince il sì la legge costituzionale è promulgata ed entra in vigore. Se vince il no la legge non entra in vigore e decade.

Basta un solo voto in più e può vincere sia il SI sia il NO.
Un esempio?
Se su 55 milioni di italiani solo un cittadino si reca a votare, quel solo cittadino, quel solo voto, decide per tutti gli altri milioni di cittadini italiani.
SGF IN PIAZZA

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