luglio 24, 2025

I PROFESSIONISTI DELL’ANTIMAFIA


 (Riflessione sempre più attuale!)

Dal WEB
In un famoso articolo intitolato "I professionisti dell'antimafia", pubblicato sul Corriere della Sera il 10 gennaio 1987, Leonardo Sciascia criticò l'uso strumentale della lotta alla mafia, evidenziando come alcuni individui o gruppi potessero sfruttare la popolarità e il consenso derivanti dall'antimafia per fini personali, come fare carriera o acquisire potere.
Sciascia non negava l'importanza della lotta alla mafia, ma denunciava il rischio di un'antimafia che si trasformava in una "professione" a sé stante, svuotata di autenticità e impegno.
Sciascia, con il suo stile provocatorio e acuto attaccava il sistema che permetteva a chiunque di ergersi a paladino dell'antimafia, spesso senza reali competenze o impegno.
Egli evidenziava come questa "professione" potesse portare a una sorta di "eroismo a buon mercato", dove l'apparenza di lotta alla mafia diventava più importante della sostanza.
Sciascia, con tale articolo, ha voluto, semplicemente, evidenziare che determinati tipi di attività antimafia sono ipocriti e controproducenti, sottolineando l'importanza di un impegno serio e autentico nella lotta alla criminalità organizzata.
In sintesi, l'espressione "professionisti dell'antimafia" coniata da Sciascia si riferisce a coloro che, secondo lo scrittore, utilizzano la lotta alla mafia come strumento per ottenere vantaggi personali, piuttosto che come un impegno sincero e disinteressato.

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