settembre 06, 2025

CANDIDATI ELEZIONI CALABRIA: TANTE COMUNITÀ TRADITE.

 

A scanso di equivoci partiamo dall’assunto che ogni cittadino è libero di fare le proprie scelte, politicamente parlando e nel rispetto delle leggi vigenti, come meglio gli aggrada! Siamo in democrazia!
Fatta tale premessa, va detto, però, che vi sarebbe anche un’etica politica, amministrativa, economica, istituzionale, sindacale e sociale da rispettare!
Considerando ed esaminando diverse candidature di sindaci, consiglieri comunali, sindacalisti e pubblici ufficiali comunali di sorta (auguriamo a tutti di realizzare i propri desideri, aspettative e intenti) per le prossime elezioni regionali, è evidente che in tanti si preparano, con un’eventuale elezione in regione, a lasciare e ad abbandonare i tanti territori, a voltare le spalle, spesso e volentieri con tanti disastri, alle comunità. A tradire le comunità!
E tutto questo è politicamente, amministrativamente, socialmente e, soprattutto, eticamente, inaccettabile e intollerabile!
E non si venga a dire che le comunità possono essere aiutate da una posizione politica diversa e più alta, perché ciò non è credibile, viste e considerate, a parte qualche mosca bianca, le esperienze, sin qui vissute dai calabresi, presenti e passate!
In questo modo si conferma, da un punto di vista politico, etico, sindacale, manageriale, amministrativo ecc., quello che da tempo in tanti, il più delle volte, pensano e temono: ovvero la volontà di voltare le spalle ai paesi e alle varie comunità sostanzialmente ABBANDONANDO GLI INCARICHI CONFERITI DAI CITTADINI ELETTORI, e non solo, per inseguire una ben più remunerativa poltrona in consiglio regionale.
Una fuga bella e buona dalle responsabilità nei comuni, una scappatoia, soprattutto economicamente rinvigorente, che rappresenta plasticamente come, per certa politica, per certi amministratori locali, per certi incarichi istituzionali, per certi individui, le promesse fatte ai cittadini per il lavoro, per la soluzione dei tanti problemi e per la soluzione delle tante carenze nelle comunità sotto ogni profilo, non valgano nulla, o valgano solo sino a una certa data, magari fino a quella di altre e prossime elezioni con possibilità di accaparrarsi una poltrona migliore.
Risulta chiaro che determinate scelte evidenziano, in fondo, che l’interesse personale viene prima del bene delle comunità, prima del bene delle cittadinanze e dei vari territori calabresi.
Le comunità non possono essere utilizzate e strumentalizzate come un trampolino di lancio per le proprie carriere politiche, tradendo il principio stesso di responsabilità verso le stesse!
Altro che amare le comunità! Altro che nessun cittadino, in nessun luogo, deve rimanere indietro!
Tante comunità, ad un certo punto, non possono essere abbandonate a se stesse con problemi irrisolti, con in primis la sanità pubblica che fa acqua da tutte le parti, con la non conoscenza, da parte dei cittadini calabresi, delle situazioni di bilancio e finanziarie degli enti, con tanti lavori e servizi pubblici aperti e mai completati, con progetti campati in aria, con sperpero di denaro pubblico, mentre chi avrebbe dovuto governare, ma anche chi avrebbe dovuto vigilare e controllare, difendendo strenuamente la crescita sociale, lavoro e cittadini, pensa solo a garantirsi un futuro politico più remunerativo altrove.
Le comunità e i territori meritano rispetto, meritano impegno, dedizione, amore e passione costanti, e non figure istituzionali pronte a mollarle, ad abbandonarle, a tradirle alla prima occasione possibile e che, senza scrupoli, le usano solo come passerelle politiche, come trampolini di lancio, come strumento per i propri fini elettoralistici, economici e politico-carrieristici!
Ma se da un lato c’è chi si prepara a dimenticare le comunità, dall’altro lato le cittadinanze tutte dovrebbero farsi trovare pronte, quando è necessario e non più rinviabile, a prendersi cura delle proprie comunità, con il vero obiettivo di garantire delle amministrazioni salde, durature e responsabili che si impegnino per assicurare la crescita e lo sviluppo che esse, davvero, meritano!
Perché la vera ed onesta politica è servizio verso le comunità e i cittadini, e non servirsi delle comunità e dei cittadini!

SGF IN PIAZZA

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