ottobre 03, 2025

CALABRIA: VOTIAMO, CAMBIAMO, RIALZIAMOCI!


Di Maria Gabriella Militerno

APPELLO ALLA CALABRIA:
IL NOSTRO VOTO, LA NOSTRA SVOLTA
Siamo tutti Serafino Congi, Carlotta Lacroce, Antonio Maio, Isabel Desire'e Porco.
Siamo tutti coloro che, nel silenzio e nell'indifferenza delle istituzioni, sono andati via da questa vita per mancanza di sanità o per malasanità.
Il governatore uscente della Calabria che ha avuto quattro anni per offrire maggiori servizi nell'ambito della sanità pubblica, ci ha lasciato in eredità una sanità colabrodo che, quasi quotidianamente, ci fa assistere impotenti a situazioni sanitarie al di là del paradosso.
È vero, ci ha portato i medici cubani, professionalmente validi ed anche molto umani, per i quali, però, abbiamo scoperto, si spende circa 4 volte in più di quello che loro effettivamente intascano, motivo per cui essi si stanno lasciando tentare dai guadagni più lauti delle cliniche private.
Il LAVORO, sancito come diritto fondamentale della società, è un miraggio per i più, in modo particolare per i giovani che partono per non tornare più perché trovano, loro malgrado, opportunità lavorative al nord o all'estero dove aprono famiglia e dove, a distanza di qualche anno, richiamano anche i loro genitori.
L'ISTRUZIONE, sancita come diritto universale dall'articolo 34 della Costituzione, si sta via via sgretolando attraverso i numerosi piani di dimensionamento che stanno portando artatamente alla chiusura di scuole nei paesi interni della Calabria, allo scopo di favorire il rapido spopolamento di questi paesi.
Noi calabresi siamo un popolo tenace, determinato, resiliente, alacre, abile, ingegnoso ma pauroso e sottomesso, spesso, al potente di turno che ha la capacità di far credere che ciò, che è, in realtà, un diritto, sia, invece, un grosso favore.
Diciamo basta a tanto sfacelo, a tanto clientelismo, a tanta decadenza, a tanta sottomissione e raccogliamo le forze, le energie e il coraggio per cambiare volto ad una Regione che può avere finalmente una valida guida, Pasquale Tridico, se solo tutti insieme il 5 e 6 ottobre con uno scatto di reni, orgogliosamente, ci recheremo in massa alle urne: solo così ci SARÀ ANCORA UN DOMANI per noi calabresi che abbiamo deciso di RESTARE e per quelli che decideranno di TORNARE!
CREDIAMOCI!
M.G.M.

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