luglio 31, 2026

STALKERS E PROVOCATORI.

 "PROFESSIONISTI STALKERS" (gente malata e ossessionata, ovvio) che ti scrivono e ti commentano in privato, senza mai averli contattati, chiamati o interpellati, pensando di intimidirti, zittirti e anche minacciarti, solo perché esprimi le tue idee liberamente e pubblicamente.

Quanto prima, possibilmente, renderemo pubblici, per farli conoscere, alcuni dei loro privati commenti e scritti, con relativi screenshot e nomi.
P.S.
Definizione di Stalker- Vocabolario Treccani:
〈stòokë〉 s. ingl. [der. di (to) stalk «avanzare furtivamente»] (pl. stalkers 〈stòokë∫〉), usato in ital. come s. m. – Chi molesta qualcuno con accanimento, in modo ossessivo e persecutorio.
Di Maria Gabriella Militerno
L'ARTE DELLA MICCIA CORTA: ANATOMIA DI UN PROVOCATORE
​C'è una differenza sottile, ma fondamentale tra chi esprime un'opinione radicale per stimolare il dibattito e chi, invece, trasforma ogni argomento in un campo minato.
Il provocatore di professione non cerca il CONFRONTO: cerca lo SCONTRO a tutti costi.
Ed oggi, soprattutto sui social, conservando la propria identità o indossando maschere diverse, il provocatore di professione, uomo o donna che sia, è molto presente.
​La sua strategia è metodica e riconoscibile.
​Il bersaglio mirato: Sceglie temi molto pregnanti per affrontare i quali ti sposta dal piano della ragione a quello della pancia.
​L'ECCESSO
Estremizza ogni concetto, riducendo la complessità del reale a una banale dicotomia tra torto e ragione, amico e nemico.
​LA TRAPPOLA DIALETTICA E L'INTROMISSIONE
Non risponde mai nel merito delle tue argomentazioni, ma sposta continuamente il piano del ragionamento, intromettendosi anche a gamba tesa, anche con offese velate, con illazioni, sia in pubblico sia in privato, per trascinarti sul terreno della polemica sterile e della reazione d'impeto.
​Il suo scopo principale non è convincerti, ma provocare una reazione scomposta di cui potresti pentirti.
Nutre il proprio spazio vitale dell'energia del conflitto e del caos che riesce a generare anche cercando di farti sentire in colpa per ciò che hai scritto o detto.
LA RISPOSTA
​Cadere nella sua rete significa accettare regole del gioco che non lasciano spazio all'ascolto né alla comprensione reciproca.
A volte, la risposta più lucida e spiazzante di fronte a chi cerca spasmodicamente lo scontro è semplicemente togliere la miccia, rifiutandosi di fare da carburante a un fuoco che brucia solo per il gusto di distruggere e di trascinarti dalla parte del torto pur essendo tu pienamente dalla parte della ragione.
In questi casi la risposta più eloquente, più efficace, più disarmante e più spiazzante è il SILENZIO e il provocatore, uomo o donna che sia, soffrirà in un modo inimmaginabile fino a perdere le speranze di ricevere una qualche risposta così da spostare la sua attenzione su chi sia più facile bersaglio dei suoi sofismi.
Insomma, chi conosce il PROVOCATORE lo evita, nel senso che lo ignora come se non esistesse, senza se e senza ma!
M. G. M.

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