ottobre 27, 2024

SGF – ERE, CANTIERI, OPERE E “SELFIE” VARI.

 

Abbiamo notizia che molto probabilmente, “A BREVE”, saranno inaugurate, con tanto di taglio di nastro e “Selfie” vari, per l’inizio di una nuova era, le opere pubbliche che riguardano L’ECOVIA, IL PONTE DI VIA VIRGILIO E LA ROTONDA DELLA STAZIONE.
Non possiamo che esserne felici e contenti!
MIRACOLI dell’età contemporanea, altro che periodo del Giurassico.
Buona Domenica Pomeriggio!
SGF IN PIAZZA


ottobre 26, 2024

SGF - LA TREMARELLA

 Una certa AGITAZIONE CONFERMA IL FALLIMENTO di certa politica.

SAN GIOVANNI IN FIORE, finalmente, È sulla BUONA STRADA!

ottobre 25, 2024

SGF – COMITATO 18 GENNAIO

Le rappresentanze politiche del “Comitato 18 Gennaio” (comitato aperto a tutti coloro che ne intendono far parte per rilanciare l'attività politica locale) si sono riunite giorno 22.10.2024 presso l'Hotel Duchessa della Sila, per programmare una serie di iniziative politiche al fine di affrontare i problemi della nostra comunità a partire dalla preoccupante situazione in cui versano i servizi sanitari in via di progressivo depauperamento.

L'assemblea dei partecipanti, numerosa e con la presenza di qualificati rappresentanti di associazioni e figure politiche, ha affrontato e discusso approfonditamente alcune tematiche che assillano la collettività Sangiovannese.
Prima di tutte la SANITA', in quanto ogni giorno vengono tolti ai cittadini i più elementari servizi e prestazioni sanitarie. È di questi giorni la notizia del trasferimento a Cosenza dei servizi di riabilitazione gestiti dall'ANMIC.
Una decisione grave assunta dall'ASP di Cosenza con Delibera n.2073 del 30 Settembre 2024, che determinerà un gravissimo disservizio ed enormi disagi per centinaia di persone in maggioranza in età avanzata e bisognose di cure riabilitative.
La nostra città viene così privata della presenza di un servizio che opera da anni, autorizzato ed accreditato ad AMNIC dal Servizio Sanitario Regionale proprio sulla base dei fabbisogni della comunità di San Giovanni in Fiore e del suo comprensorio montano.
Si tratta di una decisione grave assunta in evidente spregio dei bisogni di una comunità nella quale la domanda dei servizi di riabilitazione è in evidente crescita.
Di fronte a questa situazione preoccupante dei servizi sanitari non si può rimanere indifferenti e passivi. Bene ha fatto la CGIL a decidere una mobilitazione della popolazione per contrastare questo processo di degrado e chiedere una netta inversione di tendenza attraverso misure e scelte concrete di potenziamento dei servizi sanitari.
Pertanto il "Comitato 18 Gennaio" alla unanimità ha deciso di partecipare alla iniziativa indetta dalla CGIL che si svolgerà a San Giovanni in Fiore il prossimo 30 Ottobre, con l'obbiettivo di potenziare i servizi sanitari sul nostro territorio e di garantire il funzionamento del nostro Ospedale impedendo il tentativo di ridurlo a poliambulatorio con lo spostamento dei servizi di medicina territoriale dall'attuale sede di via Gran Sasso nei locali dell'Ospedale.
Nel corso della riunione sono stati affrontati altri argomenti inerenti la condizione della nostra città e l'azione dell'attuale Amministrazione Comunale caratterizzata da aumento vertiginoso delle tariffe, da spreco di risorse, da affidamento di lavori pubblici e servizi sulla base di metodi discutibili di discrezionalità, di pratiche clientelari nella assegnazione di commesse ed incarichi non a caso in gran parte affidati a soggetti esterni. Scelte che contribuiscono ad impoverire la già gracile economia del nostro territorio e ad incentivare l'abbandono. Le tariffe sulla tari, in 4 anni, sono state aumentate del 45%. I depuratori scaricano a cielo aperto. L'acqua potabile continua a mancare nelle case dei sangiovannesi nonostante siano stati spesi circa 200 mila euro per lavori affidati ad una impresa di Cosenza senza affrontare e risolvere il problema.
Si preferisce dare incarichi a professionisti esterni. In 4 anni sono stati spesi 450 mila euro per luminarie, "naturalmente" affidate alla stessa impresa. Recentemente è stata spesa una somma di decine di migliaia di euro per l'acquisto di uno Scuola bus usato, 14 anni di vita e oltre 200 mila km, che chissà perché il Comune della Puglia che lo aveva in proprietà se ne è liberato, cedendolo a terzi che a loro volta lo hanno piazzato al Comune di San Giovanni in Fiore.
Una amministrazione allegra della cosa pubblica, che non ha nulla da invidiare a quelle che in altre situazioni hanno determinato la doverosa e giustificata attenzione delle istituzioni e degli organi preposti al controllo di legalità.
Una situazione grave che non può essere sottaciuta.
Neanche le annebbianti luci psichedeliche della disinformazione quotidiana dei social che caratterizzano la attuale amministrazione comunale a guida Succurro & consorte possono ormai nascondere le nefandezze, l'arroganza, la spregiudicatezza e la mala amministrazione di questa fase.
Nei prossimi giorni sarà cura del “Comitato 18 Gennaio” organizzare una manifestazione pubblica nella quale sarà data dettagliata e documentata informazioni alla popolazione e si discuterà dei problemi della città in modo aperto, trasparente, senza pregiudizi e liberi da condizionamenti. Mossi da un solo obiettivo: Il Bene Comune e il futuro della nostra città.

COMITATO 18 GENNAIO

ottobre 24, 2024

ALCUNI SEMPLICI NUMERI

 

In Italia mancano all'appello 30.000 (Trentamila) medici ospedalieri, 70.000 (Settantamila) infermieri e circa 100.000 (Centomila) posti letto;
4 Miliardi in meno nel prossimo triennio agli enti locali (tra cui ai comuni, ovvio);
Dei 44 Miliardi del PNRR che si dovevano spendere per il 2024 ne sono stati spesi appena 8,9 Miliardi, meno del 25%;
Un taglio, dal 2025, insostenibile di oltre 5.600 (Cinquemilaseicento) docenti nella scuola.
EPPURE TUTTO VA BENE MADAMA LA MARCHESA!
SGF IN PIAZZA


ottobre 23, 2024

SGF – SANITÀ: Le prese in giro con i nodi che arrivano sempre al pettine.

 


Vi ricordate qualche mese fa, precisamente gli inizi di luglio scorso, l’annuncio in pompa magna dell’arrivo di un chirurgo dermatologo nell’ospedale di San Giovanni in Fiore?
Quando con commenti adulatori, celebrativi e servili da parte dei tanti (Vedasi lo “screen shot”) dicevano che noi criticavamo e denigravamo perché eravamo cattivi e odiatori?
Beh, avevamo previsto tutto, e non abbiamo la memoria corta!
Qual è la situazione oggi circa il servizio di dermatologia?
Per una visita bisogna attendere 13 mesi, oltre un anno!
Basta leggere l’altro “screen shot” del commento accanto!
Ovvio, il dermatologo non c’entra nulla!

SGF IN PIAZZA

CONSIGLIERI COMUNALI: la loro responsabilità amministrativo-contabile.

 

Molti consiglieri comunali PENSANO, magari ignorantemente, DI NON ESSERE RESPONSABILI per tutto quello che si vota in un ente comunale.
NON È COSÌ!
Ai sensi dell’art. 114 della Costituzione, così come sostituito dalla Legge Cost. 3 del 2001, il Comune deve concorrere ad esercitare le funzioni pubbliche attribuite od assunte alla sua competenza nell’ambito del suo territorio e della comunità dei cittadini sullo stesso stanziati.
Ciò assume particolare rilevanza della responsabilità degli amministratori della cosa pubblica.
Pertanto il Comune ha assunto un’indiscussa centralità dato che questo rappresenta il primo ente a cui naturalmente si rivolge la comunità locale di appartenenza per avere risposte immediate circa i propri bisogni primari.
Per cui, la partecipazione diretta dei cittadini all’organo elettivo qual è il consiglio comunale, obbliga i consiglieri comunali, oltre ad essere sottoposti ad un controllo diffuso, costante ed attento da parte della cittadinanza, eventualmente, a rispondere all’autorità giudiziaria.
Se da un lato il Comune è titolare delle più importanti funzioni amministrative, dall’altro i suoi amministratori vengono conseguentemente esposti con maggiore facilità a responsabilità che, a seconda dei casi, POSSONO ASSUMERE CARATTERE CIVILE, PENALE, E/O AMMINISTRATIVO-CONTABILE.
In tanti pensano che i consiglieri comunali, sebbene costituiscano l’organo di controllo politico-amministrativo siano esclusi da responsabilità per i loro atti e votazioni.
Invece è sufficiente prendere in esame le funzioni fondamentali attribuite ai consiglieri comunali dall’art. 42 del Testo Unico per rilevare come il consiglio comunale sia competente ad adottare alcuni atti da cui possono derivare in modo immediato e diretto conseguenze dannose per l’amministrazione.
Si tratta di competenze attribuite all’organo consiliare di particolare delicatezza, specie con riguardo ad un eventuale responsabilità dei consiglieri, quali:
1) deliberazione dell’esercizio provvisorio (art. 163);
2) approvazione del bilancio di previsione, le sue variazioni e l’assestamento (art. 175);
3) ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio (art. 193);
4) riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio e delle spese effettuate per lavori di somma urgenza (art. 191);
5) ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ed approvazione del piano di riequilibrio pluriennale (artt. 242, 243-bis e 243-quater);
6) dichiarazione formale ed esplicita di dissesto finanziario ed approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato (artt. 246 e 259);
7) approvazione del referto dell’organo di revisione su gravi irregolarità di gestione (art. 239).
A ciò si aggiunga che sono state introdotte dal legislatore specifiche ipotesi sanzionatorie a carico degli amministratori locali le quali, nella maggior parte dei casi, fanno proprio riferimento alla responsabilità dei consiglieri per le delibere assunte dall’organo collegiale.
Insomma a differenza di come si pensa, a carico dei consiglieri comunali sono espressamente previste serie responsabilità come:
- ASSENZA OD INADEGUATEZZA degli strumenti e delle metodologie DI CONTROLLO INTERNO;
- LE DELIBERE DI ASSUNZIONE MUTUI non finalizzati a spese di investimento;
- L’IMPUTAZIONE ARTIFICIOSA di entrate ed uscite in violazione del patto di stabilità;
- EVENTUALI DANNI causati all’ente con dolo o colpa grave nei cinque anni precedenti il dissesto finanziario (art. 6, Legge n. 149/2011);
- ED INFINE, eventuale CONDANNA da parte della CORTE DEI CONTI per aver contribuito con condotte, dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive, al verificarsi del dissesto finanziario (art. 3, comma 1, lett. s), D.L. n. 174/2012).
SGF IN PIAZZA


ottobre 22, 2024

COME NON ESSERE D’ACCORDO?

 

“Se il dissenso è inteso solo come ostacolo e viene addirittura criminalizzato, il decisore politico perderà l'occasione per ampliare le sue prospettive e comprensioni al fine di effettuare le scelte migliori nell'interesse pubblico".

(Stefano Musolino, Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria)

ottobre 19, 2024

LA CULTURA DELL’ANTIDEMOCRAZIA E DEI SUOI SEGUACI.

 

Le gravi affermazioni dell’attuale Governo e dei suoi esponenti sono anticostituzionali, antidemocratiche e sovversive.
Un potere dello Stato, quello esecutivo, ossia il Governo, non può delegittimare un altro potere dello Stato, ossia la Magistratura.
L’attuale Governo non può fare quello che vuole, addirittura violare le leggi dello Sato Italiano e non solo.

ottobre 18, 2024

L’INFORMAZIONE ISTITUZIONALE

 

“La comunicazione istituzionale non va in alcun modo confusa con la propaganda politica e non può ridursi all’esaltazione acritica dell’attività delle singole amministrazioni. Si tratta di rendere un servizio ai cittadini e non di farsi pubblicità”.
(Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana)
Noi aggiungiamo che la comunicazione istituzionale non va nemmeno confusa con la mistificazione, con le “fake news”, con l’assoldamento e l’assoggettamento di mass media e giornalisti compiacenti, con la negazione dell’evidenza, con l’attaccare, il minacciare, il denigrare, l’offendere e l’insultare con disprezzo istituzioni e cittadini che osano muovere critiche o esprimere dissenso nei confronti di pubbliche amministrazioni.
Se così non fosse bisognerebbe che i responsabili venissero rimossi, essendo l'informazione istituzionale un servizio pubblico pagato dai cittadini.
Il diritto alla vera informazione istituzionale e il dovere di darla in modo corretto e onesto sono l’essenza della democrazia!
Comunque sia, nel caso, il tempo, è noto, è galantuomo in tutto e per tutti, e senza alcun dubbio se ne pagherà il fio.
SGF IN PIAZZA


ottobre 16, 2024

ABOLIZIONE NUMERO CHIUSO A MEDICINA

 


Sarà la volta buona per il reclutamento degli studenti che saranno i futuri medici e per il miglioramento della sanità pubblica?
***
FONTE – IL SOLE 24 ORE
di Eugenio Bruno
16 ottobre 2024
Medicina, più vicino l’addio ai test d’ingresso
Il Ddl con la delega per la riforma si avvia a uscire da Palazzo Madama: primo semestre libero, poi sbarramento dal secondo
L’abolizione del numero chiuso a Medicina è un po’ più vicina. Oggi la commissione Istruzione di Palazzo Madama dovrebbe dare il suo via libera al disegno di legge delega che elimina l’accesso programmato e i test d’ingresso per come li abbiamo conosciuti negli ultimi 25 anni e, di fatto, sposta lo sbarramento al secondo semestre. Soddisfatta anche la ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, che ha parlato di «un passo storico per garantire a tutti i ragazzi l’opportunità di diventare professionisti in ambito medico».
I punti salienti della riforma
In sostanza il Ddl ricalca il testo base messo a punto dalla commissione Istruzione di Palazzo Madama nell’aprile scorso. Gli aspiranti camici bianchi potranno iscriversi a Medicina senza sottoporsi alla lotteria dei quiz, che quest’anno sono tornati a essere cartacei e nazionali dopo la scelta del Mur di pensionare anzitempo i Tolc-Med online gestiti nel 2023 dal Cisia (e nel frattempo riabilitati in toto dal Consiglio di Stato, ndr). La novità è stata presentata in Senato dai presidenti delle commissioni Istruzione (Roberto Marti) e Sanità (Francesco Zaffini).
Gli studenti frequenteranno un primo semestre e sosterranno esami fondamentali comuni all’ampia area biomedica, veterinaria, farmaceutica e sanitaria. Superarli tutti è la pre-condizione per entrare nella graduatoria unica nazionale che deciderà, in base ai posti disponibili, chi accederà al secondo semestre e chi dovrà invece ripiegare, senza perdere i crediti (Cfu) maturati, su uno dei corsi affini o su un altro corso ancora. Sarà uno dei decreti delegati, che toccherà al ministero dell’Università emanare nei 12 mesi successivi all’approvazione della delega, decidere se per entrare in graduatoria servirà anche superare un test nazionale oppure basterà la media degli esami svolti.
Le novità introdotte in commissione
A proposito dei criteri di delega un emendamento approvato in commissione prevede che la sostenibilità dell’iscrizione al primo semestre dei corsi di laurea in Medicina, Odontoriatria e Veterinaria sia commisurata alla disponibilità dei posti dichiarata dalle università. Un punto tutt’altro che secondario vista la ristrettezza di spazi (e di risorse) degli atenei italiani. Mentre un’altra proposta di modifica inserita nel testo raccomanda il loro raccordo con gli slot delle specializzazioni sanitarie post lauream tenuto conto anche del numero delle carenze in organico registrate dal Ssn.

Novità anche per le iniziative formative in tandem con le scuole. Da un lato, viene precisato che le eventuali attività di orientamento da realizzare insieme agli ordini professionali rientrino nei Pcto (l’ex alternanza); dall’altro, viene chiarito che i corsi di preparazione a Medicina per gli studenti e i diplomati siano extra-curriculari, cioè pomeridiani.

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