luglio 07, 2025
LA TRASPARENZA NELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI.
luglio 06, 2025
SGF – POLITICA: da qualche parte regna abbastanza la confusione e l'ambiguità.
luglio 05, 2025
POLITICA - Scoppia il caso Succurro.
Scoppia il caso Succurro: Capalbo e Ciacco chiedono gli atti su: 100 milioni di euro di Project financing e l’acquisto di un edificio a Lorica.
LINK:luglio 04, 2025
SGF – CIMITERO VIRTUALE.
Che poi si sarebbe arrivati anche al cimitero virtuale, sinceramente, non l’avremmo mai immaginato.
SGF IN PIAZZA
CALABRIA – SANITÀ
luglio 03, 2025
SGF – FESTA PATRONALE: stravolte le tradizioni!
luglio 02, 2025
SGF – CICLOVIA: Cosa c'è da nascondere?
Di COMITATO 18 GENNAIO
UTILIZZO DEI SOLDI DEL PNRR
Di Giuseppe Conte (Presidente M5S)
Solita storia: oggi Meloni e Fratelli d’Italia esultano per la rata del Pnrr incassata. Mentre noi ottenevamo i 209 miliardi a Bruxelles loro si astenevano e remavano contro. Quello che Meloni e soci evitano di dire è che, nonostante siamo prossimi alla scadenza, è stata spesa solo la metà dei fondi che noi abbiamo ottenuto in Europa. Si sono ritrovati con una montagna di soldi sul tavolo, e ovviamente stanno dando buona prova della loro incapacità di metterli a terra. Nel 2024 dovevano mettere a terra 41 miliardi ma ne hanno spesi solo 18. Sulla sanità - un’emergenza nazionale - hanno speso appena il 20% dei fondi. A proposito di Fratelli d'Italia e Pnrr, guardate qui che succede in giro per l'Italia...
LINK:
https://www.facebook.com/reel/1478264563339082?locale=it_IT
luglio 01, 2025
SGF - La ciclovia fantasma di San Giovanni in Fiore: un milione e duecentomila euro nel nulla?
Ennesimo capitolo della farsa a San Giovanni in Fiore. Mario Oliverio torna alla carica, con una nuova richiesta di accesso agli atti per la ciclovia fantasma San Giovanni in Fiore – Fiume Neto. Un’opera da 1,2 milioni di euro, finanziata con fondi UE, di cui l’unica cosa certa è la sua sconcertante invisibilità.
Pare che il Comune di San Giovanni in Fiore abbia scambiato la pubblica amministrazione per un bunker privato, o forse per un salotto di famiglia dove le regole della trasparenza sono un optional imbarazzante. Oliverio ha richiesto due volte accesso agli atti, ricevendo un “no” da parte del Comune amministrato dalla Succurro. Un “no” che grida vendetta contro ogni principio di legalità e, diciamocelo, di buon senso.
“Quanto sta succedendo è a dir poco surreale,” afferma Oliverio. “Negare l’accesso ad atti pubblici su opere finanziate con cifre così cospicue non è solo una violazione lampante delle regole, è una vera e propria dichiarazione di guerra alla trasparenza. La pubblica amministrazione è diventata una proprietà privata? Sembrerebbe di sì, e non solo a San Giovanni in Fiore, ma a quanto pare anche alla Provincia di Cosenza. Ignorare tutto ciò sarebbe non solo grave. Sarebbe complicità.”
Cosa c’è da nascondere?
La domanda sorge spontanea: “Come mai si impedisce l’accesso agli atti di un’opera pubblica costata un milione e duecentomila euro? Cosa si vuole celare?” Gli atti di un’opera finanziata con i soldi dei cittadini dovrebbero essere appesi in piazza, non custoditi come segreti di Stato degni del KGB.”
E il sarcasmo si fa strada quando Oliverio affonda il coltello: “A distanza di appena un anno, della ‘ciclovia’ in questione non resta neanche il ricordo, anche perché sono sparite le immagini di biciclette disegnate sull’asfalto sbiadito di strade provinciali e comunali preesistenti. Di una ‘corsia riservata’ nemmeno l’ombra, e le presunte ‘opere di messa in sicurezza’ sono un mistero persino per la Sibilla Cumana.”
La battaglia per la verità continua
Oliverio e ii Comitato 18 Gennaio non mollano. “Abbiamo richiesto nuovamente gli atti,” ribadisce, “perché i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere come sono stati spesi i loro soldi. Crediamo fermamente negli strumenti democratici e politici per reclamare trasparenza e diritto all’informazione sulla cosa pubblica. E questa è l’unica ragione per cui continuiamo a battere su questo tasto.”
L’arroganza con cui viene negato questo diritto da mesi non fermerà l’iniziativa. Anzi, è la benzina che alimenta la fiamma. “Siamo certi,” conclude Oliverio “che di fronte a tanta spregiudicatezza, gli organi preposti al controllo di legalità non rimarranno inermi e passivi. I cittadini, hanno diritto di sapere, e noi faremo in modo che sappiano. Lo stato di diritto non può essere cancellato”.
CALABRIA - SANITÀ: se questo è un Paese moderno con una Regione moderna!