febbraio 13, 2025

SGF - SANITA': OLIVERIO ALL' ATTACCO.

 



"San Giovanni in Fiore ostaggio della propaganda, basta fumo sulla sanità!".

LINK:

https://www.lanovitaonline.it/oliverio-allattacco-san-giovanni-in-fiore-ostaggio-della-propaganda-basta-fumo-sulla-sanita/?fbclid=IwY2xjawIbRxhleHRuA2FlbQIxMQABHezypZXe5BEOgSvCn3-TVvVHvHP7Ii5K1ZhgMk3OrsAPzYjGxhiODlNy2A_aem_aEAWt1F0t6vjV0xnWBYT3g

SGF – V E R G O G N A T I!

 

Questo è uno dei tanti COMMENTI VERGOGNOSI, IGNOMINIOSI E TURPI del solito MENTECATTO con i CONSUETI PROFILI FALSI FACEBOOK che quotidianamente sparge veleno e odio nella nostra comunità sangiovannese, difendendo l’indifendibile!
Abbi rispetto del dolore di una madre, di tutti i congiunti e di tutta la comunità che hanno perso un carissimo giovane figlio, marito, padre e amico!
IL RISPETTO E IL SILENZIO DOVRESTI, PER PRIMA, PORTARLO TU A TUTTI I FAMIGLIARI E PARENTI DEL NOSTRO CARO SERAFINO NONCHÉ A TUTTA LA COMUNTÀ SANGIOVANNESE!
V E R G O G N A T I !
V E R G O G N A T I !

V E R G O G N A T I ! SGF IN PIAZZA

febbraio 12, 2025

SGF - CONSIDERAZIONI SULLA SANITÀ LOCALE



Di Maria Gabriella Militerno

Le mie considerazioni sulla Sanità locale, e non solo, tratte dalla trasmissione IL FATTO IN TV, condotta dal giornalista Pasquale Motta, andata in onda ieri sera, martedì 11 febbraio su TELEMIA, canale 76 del digitale terrestre.

LINK:

https://www.facebook.com/gabriellamiliterno/videos/610390028421271?locale=it_IT

SGF - SANITÀ: UN BIASIMEVOLE SPOT SUL DOLORE.

 

In questi giorni drammatici, dopo la tragedia del nostro caro concittadino per mancanza di servizi di emergenza /urgenza, si srotola sui social un VIDEO SPOT con cui si propaganda e si fa vedere l’atterraggio di un elisoccorso salvavita per San Giovanni in Fiore.
A parte lo spreco di risorse pubbliche per uno spot del genere, la cosa preoccupante è che ormai si strumentalizza anche il dolore pur di fare infima propaganda.
Fra speranza e timore della popolazione per una sanità civile ed efficiente è stata davvero un’uscita propagandistica intollerabile! Almeno per noi!
In un’alternanza di gioia e battimano, per i gonzi, e di dolore e frustrazione per la maggior parte della popolazione, nonché e soprattutto per quei genitori e famigliari delle vittime a causa di una mancata sanità di emergenza/urgenza, veniva percepito il diverso destino dei propri cari.
Da una parte, forse, saremo tutti felici e salvi con l’elisoccorso e dall’altra parte solo dolore in un atroce contrasto di opposti sentimenti: perché, allora, non si sono salvate delle vite umane? Perché non si sono salvati i nostri cari?
DAVVERO UN BIASIMEVOLE SPOT SUL DOLORE, SULLA SOFFERENZA, SUL TORMENTO!
Irrompere in una comunità, prostrata dal dolore, con la consueta e ottusa volgarità è davvero una contaminazione indecente, spudorata e disgustosa!
Possibile che nessuno si sia reso conto dell’assoluta inopportunità di mandare sui social, e non solo, tale spot in questo momento?
Possibile che la sete di potere, pur di mantenere il potere, debba prevalere sempre su tutto, sia autorizzata a calpestare tutto, anche i sentimenti più intimi ed elementari?
Non si poteva rinunciare a tale spot?
La propaganda, lo sappiamo, è il motore di questa società, ma non può esserne il cuore, né sostituirlo.
Ci sono, nella vita, in qualsiasi attività umana, in qualsiasi ambizione o arrivismo, in qualsiasi cattiveria, momenti in cui anche la propaganda, anche la triviale propaganda, per quanto lucrosa ed efficace, ha il dovere di fermarsi e cedere il passo! Il passo alla decenza, al rispetto, alla dignità, al pudore e, soprattutto, al dolore!
Sarebbe necessario che si comprendesse che in certi momenti il contrasto blasfemo, fra la realtà delle tragedie e il mondo virtuale e incosciente della propaganda, offende la dignità umana, offende i cittadini, le persone, le famiglie, i genitori, e lo stesso tentativo di dimostrare che ci sia un, per noi finto, illusorio e non reale, programma per migliorare la sanità locale, viene svilito a losca speculazione.
Ma più di tutti, forse, erano quei signori e signore, che per l’occasione avevano indossato i loro aspetti più gai, gioiosi, sorridenti e festosi a dover capire che in tal modo il loro SPOT DI ATTERRAGGIO diventava UN BECERO SPOT SUL DOLORE!

SGF IN PIAZZA

febbraio 09, 2025

SGF – APPELLO alla mobilitazione civile e democratica per la LIBERAZIONE di San Giovanni in Fiore!

 

VIA L’ARROGANZA, LE INTIMIDAZIONI, LE VOLGARITÀ, LA PROPAGANDA, LA PAURA E LIBERIAMO LA NOSTRA COMUNITÀ!
Pensiamo che la comunità di San Giovanni in Fiore, dopo quest’ultimo periodo di buio e di decadenza, dopo la farsa dell’ultimo consiglio comunale in cui si sono snocciolate una serie di sciocchezze, menzogne e cattiverie, dopo un periodo di crisi economica e sociale, ma soprattutto politica e morale con progressiva diminuzione del rispetto, dell’efficienza, delle capacità, del dialogo, della dignità, dell’umiltà e del vivere civile, VADA RIPRESA E RIPRISTINATA con una RICOSTRUZIONE sotto i diversi aspetti.
Oltre che sotto l’aspetto, in primis, dei servizi sanitari VITALI ed ESSENZIALI, dei diritti individuali e sociali, del lavoro, della trasparenza, della finanza comunale, della parsimonia e responsabilità di spesa dei fondi pubblici, dei soldi dei cittadini contribuenti, della democrazia, delle regole e della dignità consiliari, della corretta e onesta informazione istituzionale, VADA anche RIPRESA sotto l’aspetto ambientale, della viabilità, della toponomastica, dei monumenti e del finanziamento alla cultura.
Non dimentichiamo che se la vera cultura, la figura e le opere del nostro Gioacchino da Fiore sono ancora vive, qui nella nostra comunità, è grazie al prezioso lavoro del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e allo straordinario impegno culturale del suo instancabile Presidente.
San Giovanni in Fiore VA RIPRESA, altresì, sotto l’aspetto del democratico dibattito politico, civile e amministrativo!
È intollerabile che chi osa, democraticamente e civilmente, muovere critiche e dissenso, sempre storicamente avvenuto nella nostra comunità, ad un operato politico-amministrativo in vigore venga intimidito, denigrato, querelato e persino mobbizzato!
È indecente, autoritario, arrogante e antidemocratico chiedere ai datori del lavoro, senza alcun rispetto nei confronti di diversi impiegati, dipendenti, operatori e lavoratori di varie istituzioni pubbliche e private, danneggiando le loro famiglie, provvedimenti disciplinari o addirittura il loro licenziamento solo perché esprimono un loro pensiero nei confronti di un determinato operato politico-amministrativo!
È inammissibile intimidire i cittadini per mettere al bando la dialettica civile, la critica, il confronto, l’argomentazione e la disputa politica, mentre a scopo elettoralistico ”amichettismo”, “clientelismo”, “nepotismo” e “familismo” la fanno da padrone!
Pensiamo, che la nostra San Giovanni in Fiore VADA RIPRESA anche sotto gli aspetti dell’etica sociale, dell’etica della comunicazione, dell’etica politica e amministrativa, senza le quali una comunità non potrà mai crescere, migliorare e svilupparsi!
RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DEMOCRATICA E CIVILE SAN GIOVANNI IN FIORE!
NO, AD OGNI FORMA DI OSCURANTISMO!
Non è più una questione di colori politici, di appartenenze politiche, di ambizioni personali, di candidature e di arrivismi di ogni genere, ma è UN’EMERGENZA SOCIALE, UN’EMERGENZA DELLA NOSTRA COMUNITÀ, UN’EMERGENZA PER RIPRISTINARE quei valori, quei principi, quell’impegno e quell’etica politica, sociale, economica, legale, democratica e di trasparenza che hanno sempre contraddistinto San Giovanni in Fiore.
PERTANTO, chiediamo a tutte le forze politiche, sociali e sindacali, a tutte le associazioni presenti nella nostra comunità, a tutti i comitati, a tutti i liberi cittadini, a tutti i giovani, studenti, professionisti e categorie di ogni genere, di ESSERE UNITI, OGNUNO NEL PROPRIO RUOLO, di non abbassare la guardia e di non mollare di un solo centimetro la lotta che si è iniziata e intrapresa, dopo i tragici eventi, e di arrivare, senza perdere ulteriore tempo prezioso e vitale per la nostra comunità, ad una GRANDE MANIFESTAZIONE UNITARIA, CIVILE E DEMOCRATOCA per la LIBERAZIONE della nostra San Giovanni in Fiore!
Perché in questa San Giovanni in Fiore NOI VIVIAMO! Perché in questa nostra San Giovanni in Fiore POSSANO RIENTRARE i nostri giovani, concittadini e famiglie!
AVANTI TUTTI! NON ABBIAMO PAURA!
LIBERIAMO LA NOSTRA SAN GIOVANNI IN FIORE!

SGF IN PIAZZA

febbraio 07, 2025

SGF – Amministrazione comunale ISOLATA E ASSERRAGLIATA nel PALAZZO comunale.

 

Stamattina Piazza Municipio era deserta, chiusa, quasi inaccessibile.
Mai vista una cosa del genere nella storia politica e amministrativa di San Giovanni in Fiore.
La popolazione compatta ha isolato sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza.
Dopo oltre quattro anni di fallimentare operato politico-amministrativo, le istituzioni, associazioni, comitati, sindacati, cittadini e categorie di ogni genere, in MODO COMPATTO e determinato, hanno deciso di disertare e quindi contestare un consiglio comunale convocato, oltre che tardivamente per gli ultimi nefasti episodi, con modalità fortemente discutibili sotto l’aspetto della democrazia, della trasparenza, della partecipazione e del dialogo civile.
Dopo le tragiche vicende, la continua assenza di un servizio Emergenza/Urgenza, la non tutela della popolazione sotto i diversi aspetti, è evidente che tale amministrazione comunale NON RAPPRESENTI più NESSUNO!
Pensiamo che a questo punto le DIMISSIONI dell’attuale amministrazione siano diventate, inevitabilmente, OBBLIGATORIE!

SGF IN PIAZZA

febbraio 06, 2025

SGF - IL "COMITATO 18 GENNAIO"

 

IL "COMITATO 18 GENNAIO" prende atto del documento sottoscritto da 13 Associazioni, dalle Organizzazioni Sindacali ( CGIL e CISL) da singoli cittadini che hanno dato vita al Comitato SI-LA . . . . subito dopo la grave vicenda della morte di Serafino Congi il 4 gennaio scorso.
Lo stesso Comitato condivide le ragioni e le valutazioni che hanno portato alla decisione di non partecipare al Consiglio Comunale di venerdì 7 Febbraio.
Di fronte alla grave condizione dei servizi sanitari e all'allarmante stato di inefficienza del servizio di emergenza / urgenza e pronto soccorso, sarebbe stato ed è necessario assumere una forte iniziativa unitaria atta a favorire il coinvolgimento della intera popolazione per chiedere ed ottenere misure urgenti e adeguate a garantire tutela e sicurezza per i cittadini e per le comunità che vivono sulla montagna. Corrispondente, precisamente, proprio a quanto richiesto dai Sangiovannesi con la partecipata manifestazione silenziosa, subito dopo la drammatica vicenda di Serafino.
Il Consiglio Comunale aperto ed urgente richiesto a conclusione di quella manifestazione è stato convocato dopo oltre un mese.
Significativo è ancora il fatto che il Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto essere aperto alla popolazione sia stato convocato alle nove della mattina.
È evidente lo scopo di non consentire la partecipazione popolare.
Come si può ben capire un Consiglio Comunale aperto, fissato alle nove della mattina, non sarà partecipato per la semplice ragione che a quell'ora i cittadini sono a lavoro ed i giovani a scuola.
È grave e non può essere sottovalutato quanto si sta verificando nella nostra città.
Una condotta arrogante, lontana dai bisogni della comunità calpesta la democrazia ed indebolisce il tessuto sociale.
In un momento difficile come quello che stiamo vivendo è necessaria l'unità e la partecipazione del popolo.
Scelte e comportamenti divisivi servono solo a indebolire la comunità e le sue sacrosante rivendicazioni.
La storia insegna che la nostra comunità ha saputo difendersi e realizzare obiettivi di avanzamento civile e sociale, quando unita ha lottato per i propri diritti, quando la democrazia si è alimentata della partecipazione popolare.
La lotta per il diritto alla tutela della salute, per la sicurezza ed il pronto soccorso in caso di necessità ed urgenza è una priorità ed ha bisogno di tutti.
Democrazia e partecipazione sono fondamentali per rendere incisiva questa battaglia per la difesa della vita.
La prossima settimana si terrà una assemblea popolare aperta all'apporto di chiunque voglia partecipare e dare il proprio contributo a questa battaglia.
6 febbraio 2025.

COMITATO 18 GENNAIO

 

Comunicato stampa - 6 febbraio 2025
Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise.
Consiglio Comunale aperto a San Giovanni in Fiore, Tavernise (M5S): persa occasione di partecipazione.
Disdicevole arroganza della maggioranza, solidarietà al Comitato "Sì - La Salute Bene Comune”
SAN GIOVANNI IN FIORE – Desidero esprimere il mio profondo sostegno alle ragioni avanzate dal Comitato “Si-La Salute Bene Comune” in merito alla gestione della sanità nel nostro territorio e in particolare modo al dibattito pubblico negato a San Giovanni in Fiore. La vicenda che ha visto al centro la morte di Serafino Congi, drammaticamente avvenuta dopo una lunga attesa nel Pronto Soccorso e culminata in un episodio angosciante a bordo di un’ambulanza, mi spinge a ritenere indispensabile un cambiamento urgente nella politica sanitaria regionale.
Non posso che condividere il rammarico e la delusione per l’atteggiamento mostrato dalla maggioranza di governo del Comune di San Giovanni in Fiore, che ha preferito scartare proposte concrete e partecipative, come la convocazione di un Consiglio comunale aperto da tenersi in un orario consono alla partecipazione dei cittadini e l’inserimento prioritario del tema sanità all’ordine del giorno. Ritengo che tali decisioni, oltre a essere disdicevoli, allontanino sempre di più i cittadini dalla partecipazione attiva nelle scelte che riguardano il loro benessere. A tal proposito chiedo al primo cittadino, Rosaria Succurro, un ripensamento e un'apertura al dialogo che troverebbe tutti d'accordo.
Sono convinto che la partecipazione democratica sia uno strumento fondamentale per affrontare le criticità che affliggono il nostro sistema sanitario. Le richieste avanzate – tra cui il posticipo dell’orario della seduta per favorire la presenza di chi lavora o ha impegni familiari, e la proposta di istituire un gruppo di lavoro con le parti sociali e gli esperti – sono non solo legittime, ma imprescindibili per dare risposte concrete ai problemi che da troppo tempo affliggono le nostre comunità, e in particolare modo quella della città dell'abate Gioacchino.
È necessario che le istituzioni e i responsabili politici abbandonino le polemiche sterili e gli annunci privi di sostanza per concentrarsi su proposte efficaci e reali. Solo attraverso un confronto aperto e costruttivo potremo sperare in un rilancio del sistema sanitario, che deve diventare un vero bene comune, al servizio di ogni cittadino.
Resto fermamente convinto che la battaglia per il diritto alla salute debba proseguire, e invito tutti coloro che credono in una sanità migliore a far fronte comune per un futuro più giusto e solidale.
Grazie per l’attenzione

Davide Tavernise
Consigliere regionale Calabria - XII legislatura
Presidente del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

SGF – SANITÀ: il comitato “SI-LA SALUTE BENE COMUNE” non parteciperà al consiglio comunale di domani 7 febbraio 2025.

 

Il Comitato “Si-La Salute Bene Comune”, con rammarico e delusione, non parteciperà alla seduta del consiglio comunale del 7 febbraio. Non ci sono le condizioni.


Il Comitato “Si-La salute Bene Comune” è composto da 2 organizzazioni sindacali (CGIL e CISL), da 13 associazioni che operano sul territorio di San Giovanni in Fiore e da 5 cittadini liberi.

Il Comitato Si-La Salute Bene Comune ha partecipato, con una propria delegazione, alla riunione del 5 febbraio 2025 che avrebbe dovuto essere preliminare al consiglio comunale aperto previsto per il 7 febbraio 2025. La riunione era stata convocata per comunicare le modalità di svolgimento dei lavori della seduta.

Il Comitato aveva chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto da tenersi prima del tavolo tecnico con l’Asp di Cosenza e in un luogo che avrebbe potuto offrire alla cittadinanza la possibilità di partecipare, assistere e ascoltare. Nonostante queste proposte non siano state tenute in considerazione, il comitato ha comunque inteso partecipare alla riunione del 5 febbraio vista l’importanza della tematica. In quella sede il comitato ha chiesto che l’orario della seduta del consiglio comunale aperto venisse posticipato poiché alle ore 9.15 del mattino l’eventuale pubblico ed anche i delegati delle associazioni e dei sindacati sarebbero stati impegnati nelle attività lavorative e famigliari. Il comitato ha chiesto anche che il tema della sanità diventasse il punto prioritario all’ordine del giorno poiché quest’ultimo prevedeva la discussione della sanità come terzo punto dopo l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica. Rispetto a queste due richieste non c’è stata apertura.

Inoltre, durante la riunione si è appreso che vi erano già 16 associazioni prenotate che non erano presenti e delle quali non era possibile conoscere la loro identità per motivi di privacy.

Il comitato ritiene che un consiglio comunale aperto sulla sanità non possa tenersi al mattino in un giorno lavorativo. La decisione di stabilire questo orario non testimonierebbe la dovuta apertura verso la partecipazione dei corpi sociali. Il comitato Si-La salute bene comune immaginava il consiglio comunale aperto come un momento di partecipazione democratica retto dal senso di responsabilità inerente al contesto. A maggior ragione vista la delicatezza e l’importanza del tema trattato.

La riunione del 5 febbraio è rimasta incompiuta e non è giunta ad un accordo sulle modalità di svolgimento della seduta a causa di una disfatta di intenti alimentata da una discussione politica che non ci appartiene e che sarebbe dovuta eventualmente tenersi in altra occasione.

Per i suddetti motivi, il Comitato comunica che, a malincuore, non prenderà parte e non parteciperà al consiglio comunale aperto del 7 febbraio poiché mancano i presupposti per una discussione democratica e libera. Il Comitato ravvisa anche delle ragioni di ordine politico che motivano la scelta di non partecipare: sembra che – ancora una volta – gli annunci ed i proclami si sostituiscano alle risposte reali e concrete non marcando alcuna discontinuità rispetto al passato.

Il comitato crede, tuttavia, che la battaglia per la difesa del diritto alla salute debba continuare. A tal proposito non si sottrae, attraverso questo comunicato, a rendere pubblica la proposta che avrebbe sottoposto all’attenzione del consiglio comunale aperto qualora avesse deciso di partecipare. Al consiglio comunale il comitato avrebbe chiesto di istituire un gruppo di lavoro con le parti sociali e con gli esperti della materia per elaborare una proposta programmatica per il rilancio della sanità pubblica sul nostro territorio. Inoltre avrebbe chiesto all’amministrazione comunale l’impegno ad aprire un’interlocuzione con il Commissario alla sanità Roberto Occhiuto. Il comitato crede, infatti, che per le funzioni conferitegli, solo il commissario potrebbe dare alla popolazione sangiovannese le risposte che oramai da troppo tempo aspetta.

Il Comitato ricorda che a 32 giorni dalla morte di Serafino, nonostante si sia presa coscienza delle difficoltà che si incontrano a gestire le emergenze, ancora si sfugge alla discussione con i cittadini.

“Libertà, democrazia e verità si difendono con la libertà, con la democrazia e con la trasparenza. Non è tautologia; è realtà. Se non si è liberi e non si vive in un mondo libero non si può difendere la libertà Se non si è democratici e non si vive in un mondo retto dalle regole della democrazia non si può difendere la democrazia. Se si concepisce la verità come esatta corrispondenza, e non si pratica la trasparenza, condizione dell’esatta corrispondenza, non si difende la verità”. (cit.)


IL COMITATO “SI-LA SALUTE BENE COMUNE”

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