agosto 23, 2025

SE QUESTA È LA CALABRIA…

 

Se la Calabria non è l’inferno né il paradiso, ma è la Calabria, come scrive il direttore del “Corriere della Calabria”, Paola Militano, di sicuro in questa Calabria c’è una fatica inutile, la “fatica inutile” dei suoi cittadini elettori: elettori di qua, di là, di sopra, di sotto ecc., almeno per quanto riguarda gli ultimi decenni.
E proprio come il mito di Sisifo, la Calabria pare rimanga sempre alla base del monte per l’eternità!
IL MITO DI SISIFO
In tutti i miti che lo riguardano, Sisifo è ritratto come un uomo scaltro e senza scrupoli come nessun altro.
Come punizione per la sua sfrontata audacia, Zeus decise che Sisifo avrebbe dovuto spingere un masso dalla base alla cima di un monte, ma ogni volta che avesse raggiunto la cima, il masso poi sarebbe rotolato nuovamente alla base del monte per l'eternità.
La sua punizione è divenuta una figura retorica per indicare una "fatica inutile".
Il re Sisifo viene considerato alla stregua del disco del sole che sorge ogni giorno a est e poi sprofonda verso ovest.
Alcuni studiosi lo considerano una personificazione delle onde che salgono e scendono, o del mare infido.
Per altri, ancora, il mito di Sisifo simboleggiava la lotta vana dell'uomo nella ricerca della conoscenza, mentre Albert Camus, nel suo saggio Il mito di Sisifo del 1942, vide in Sisifo la personificazione dell'assurdità della vita umana, ma Camus conclude "bisogna immaginare Sisifo felice" come se "LA LOTTA STESSA verso le vette FOSSE SUFFICIENTE per riempire il cuore di un uomo".
Riuscirà la Calabria a sfatare il mito di Sisifo?

SGF IN PIAZZA

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