novembre 28, 2025

COMUNITÀ CALABRESI E DINTORNI: premi inventati, decadenze e abusi.

 

Ormai nelle comunità calabresi si inventa di tutto.
Si inventano premi per premiarsi tra di loro, tra amici, senza sapere che a volte i premi inventati sono una crudeltà, soprattutto per chi li accetta senza alcun merito.
Si inventano finte commissioni giudicatrici per dare una parvenza di meritocrazia al tutto.
Si inventano storie, narrazioni e trascorsi (con il contributo di pennivendoli, scribacchini, gazzettieri, imbrattacarte e utili giornalai) privi di fondamento per ingannare il prossimo.
Il turismo e la cultura non c’entrano nulla! La vera Cultura, quella con la C maiuscola, che anziché essere sostenuta e incoraggiata viene strapazzata e vessata, è tutt’altra cosa!
La cosa grave è che lo si fa sperperando ingenti somme di risorse pubbliche (soldi dei cittadini).
Nel mentre le vere priorità, nelle comunità, sono altre e messe da parte.
Alcune delle priorità dovrebbero essere, almeno, una buona viabilità, un buon trasporto locale, la pulizia delle strade, il ridurre le tasse, un’oculata gestione delle finanze pubbliche eccetera eccetera, ma, soprattutto, una delle priorità dovrebbe essere un serio impegno e la sensibilità per i servizi pubblici sanitari!
Quando su un "INESISTENTE" servizio di Primo Soccorso e di Emergenza/Urgenza cala un umiliante silenzio, significa che siamo al massimo del cinismo e dell’incuria. Anzi, per qualcuno, oramai, tali servizi, nonostante tutto, pare non siano più una priorità!
Mentre l’Agenas, Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, dice, oggi, che la Calabria è maglia nera per quanto riguarda i tempi di attesa per l'arrivo di un'ambulanza, per quanto riguarda i tempi di attesa al pronto soccorso e per quanto riguarda lo screening in genere.
Eppure la decadenza da una carica pubblica e l’abuso di potere, con il silenzio complice di chi dovrebbe informare e controllare, la fanno da padrone, eccedendo i limiti delle competenze, violando le regole, la correttezza e i doveri connessi al mandato degli elettori.
Siamo convinti che in determinati casi un minimo di dignità della cittadinanza, attuando un minimo di protesta civile e democratica, con cartelli e striscioni davanti alle sedi opportune, nei momenti giusti, per esprimere un minimo di biasimo pubblico e una minima disapprovazione popolare, per far rassegnare le dovute dimissioni, non guasterebbe!
Ma tant’è! È risaputo che si è tutti brava gente…, con tanto di senso civico, ma che si fa i “FATTI” suoi!
E la cosa buffa e divertente è che i più, all’improvviso, per le proprie ambizioni, non certo per il bene comune, già si ritengono tutti grandi politici, grandi statisti, grandi esperti, navigati, competenti e vissuti amministratori pubblici, grandi salvatori della patria, grandi intellettuali, tuttologi, grandi proponenti e grandi candidati sindaci!
“AD MAIORA SEMPER”

SGF IN PIAZZA

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