Questo è il vero cammino verso la CONCRETEZZA per la tutela dei diritti dei cittadini delle aree interne della CALABRIA!
Stasera, a San Giovanni in Fiore, si è svolta una grande manifestazione per ricordare, ad un anno dalla morte per malasanità, SERAFINO CONGI. Serafino morì, colpito da una gravissima patologia cardiaca, aspettando, per tre ore, nell'ospedale di S.G.in Fiore, perchè mancavano i Medici per trasportarlo a Cosenza. È una morte che grida giustizia, ma dopo un anno, tutto tace. Nessuno risponde per dare spiegazioni e assumersi le responsabilità. Le morti tempo-dipendenti sono le più feroci, le più dolorose perchè si consumano nel dramma del terrore stampato negli occhi e nel volto della persona colpita da patologia, che si sente mancare e cerca disperato aiuto che non trova nei modi e nella messa in moto di tutti i presidi necessari a salvarlo. Dopo Serafino, altre morti tempo dipendenti sono avvenuti in Calabria. Se non si bloccherà, ora, lo smantellamento che, ormai, ha raggiunto la fase finale, del sistema sanitario pubblico, dei servizi dell'emergenza-urgenza, del 118, se non si andrà alla proclamazione, da parte del Governo, dello STATO D'EMERGENZA SANITARIA, IN CALABRIA, il caso dolorosissimo di Serafino Congi, e di tutti gli altri, diverrà normalità. Stasera, nella grande manifestazione di Polistena per impedire la chiusura dell'Ospedale, abbiamo ricordato Serafino Congi, la manifestazione di SG in Fiore e il pericolo che incombe su tutti noi.
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