gennaio 20, 2025

gennaio 18, 2025

SGF - Cancellare la storia abbattendo o spostando le statue.

 

La nostra Costituzione all’art. 9 tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
È una tutela del patrimonio culturale con lo scopo di poter essere fruito pubblicamente dalle collettività.
Infatti, i beni che compongono il patrimonio culturale di un popolo ne mantengono viva la memoria, trasmettendo alle future generazioni valori e conoscenze.
Quello che è avvenuto a San Giovanni in Fiore, spostando, facendola quasi sparire, la “Statua dell’Angelo”, nostro monumento dedicati a tutti i caduti di guerra, e quello che sta avvenendo a Cosenza, spostando la statua dedicata all’ex Onorevole, Ministro, Segretario nazionale PSI e Sindaco di Cosenza, Giacomo Mancini, dimostra che il più delle volte la nostra Costituzione viene disattesa clamorosamente.
Una statua non è solo un documento storico, essa ha anche una funzione celebrativa e sociale, ricorda ed esalta ciò che rappresenta.
Una sua rimozione imposta unilateralmente sta a significare il non rispetto dei cittadini, il non rispetto della collettività e il non rispetto di ciò che la statua rappresenta in una comunità: storia, cultura, passato, radici, democrazia eccetera.
È il becero tentativo di cancellare la storia di una popolazione, senza comprendere che essa è una parte integrante della cultura e del vivere civile di una comunità.
In questi casi il rischio di cadere in una sorta di follia iconoclasta è davvero reale.
Anche qui a San Giovanni in Fiore, con lo spostamento della nostra “Statua dell’Angelo”, pare che i confini tra storia e propaganda, tra ciò che è ancora attuale e ciò che è passato agli annali, e, soprattutto, tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è, siano proprio sfumati.
Insomma, i distruttori delle statue spesso sono accomunati, si comprende, dalla predisposizione a riformulare e mettere in discussione il passato, la storia, la cultura e le radici di un popolo, di una comunità, di un patto sociale.
Pensiamo sia giunto il momento di una conoscenza più approfondita del passato, della storia, della democrazia, delle comunità, del vivere civile e della nostra Costituzione!

SGF IN PIAZZA

POLITICA - QUALE DEMOCRAZIA?

 È come se dopo il fischio finale di una partita di calcio si cambiassero le regole e una vittoria diventasse una sconfitta.

È come cambiare la regola del fuorigioco dopo la fine dell'incontro di una partita di calcio, quindi confermare dei goal in fuorigioco a partita chiusa, e una sconfitta si trasforma in una vittoria.
SEMPLICE, MA ASSURDO!


SGF IN PIAZZA

Di Anna Laura Orrico - Deputata M5S della Repubblica Italiana

INGIUSTIZIA È FATTA

Con la tirannia dei numeri della loro maggioranza il centrodestra si è appropriato del seggio del collegio uninominale di Cosenza che io ed il Movimento 5 stelle avevamo vinto grazie alla fiducia dei cittadini. I calabresi avevano compiuto un rumoroso atto di rottura con le solite candidature dinastiche, con le solite famiglie, con le solite forze che negli ultimi 40 anni nulla hanno dato alla nostra terra.

Oggi, in uno snodo decisivo, nella Sala della Lupa di Montecitorio - proprio dove venne annunciato il risultato del Referendum che dava vita alla nostra Repubblica - un pezzo della nostra democrazia si è sgretolato.

In Giunta per le elezioni, infatti, abbiamo dovuto ascoltare l'inascoltabile. Persino che i rappresentanti di lista collegati a Forza Italia e ad Andrea Gentile, pur non comparendo presenti nei verbali di scrutinio, erano invece “presenti“, contemporaneamente, in più seggi. Anche a 21 chilometri di distanza. Evidentemente possedevano il dono dell'ubiquita'. Una pagina nera della politica, un precedente gravissimo che compromette il diritto al voto nella nostra terra e restituisce l'immagine di istituzioni pronte a piegarsi al volere dei potenti. Oggi perde il posto alla Camera l'amica e collega Elisa Scutellà, ma perdiamo tutti qualcosa in termini di comunità. Questi signori hanno perso da tempo la dignità.

gennaio 16, 2025

CONFLITTO DI INTERESSI

 

Se in tante pubbliche amministrazioni (comuni, province, regioni, pubbliche amministrazioni centrali ecc.) le cose non funzionano, è perché il più delle volte vi sono degli enormi conflitti di interessi. È perché vi è una mancanza di trasparenza, legalità e democrazia, danneggiando notevolmente l’interesse pubblico, i diritti dei singoli cittadini contribuenti e delle comunità intere.
Spesso e volentieri il controllore e il controllato sono la stessa persona.
“QUIS CUSTODIET IPSOS CUSTODES?” è una locuzione latina tratta dalla Satira di Giovenale, che letteralmente significa: “Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?”.
In questi casi il controllore, controllando se stesso, dichiara, scrive, afferma, racconta e dice quello che gli pare e piace, soprattutto quando si tratta di interpellanze e chiarimenti richiesti dai cittadini, da altre istituzioni ecc., favorendo il dilagare della corruzione.
Ma, cos’è un CONFLITTO DI INTERESSI secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione?
“Secondo l’interpretazione della giurisprudenza amministrativa, la situazione di conflitto di interessi si configura quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un pubblico funzionario che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico alla cui cura è preposto. La gestione del conflitto di interessi è, dunque, espressione dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa.
L’interesse privato che potrebbe porsi in contrasto con l’interesse pubblico può essere di natura finanziaria, economica o derivante da particolari legami di parentela, affinità, convivenza o frequentazione abituale con i soggetti destinatari dell’azione amministrativa.”
ANAC – AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

SGF IN PIAZZA

gennaio 14, 2025

SGF – CONSIGLIO COMUNALE aperto sulla sanità: INUTILE!

 

A parte la richiesta del primo cittadino di convocare un CONSIGLIO COMUNALE APERTO sulla sanità che CERTIFICA IL TOTALE FALLIMENTO della sua stessa politica sanitaria, e non solo, nei confronti della comunità sangiovannese, in tanti si chiedono a cosa possa servire tale consiglio comunale aperto.
Infatti, abbiamo notizia che in tanti: associazioni varie, esponenti politici, cittadini, istituzioni, comitati e gruppi vari non parteciperanno a tale discussione!
Non solo, abbiamo notizia che molto probabilmente non parteciperanno neanche i consiglieri di opposizione, ritenendo tale CONSIGLIO COMUNALE APERTO sulla sanità UNA VERA FARSA, in quanto, sebbene più volte da loro richiesto negli anni, gli stessi non sono stati mai considerati, ma snobbati e irrisi dall’attuale amministrazione comunale, la quale ha sempre narrato di una sanità ed un ospedale locali eccellenti ed efficienti.
Non si può discutere e dialogare con chi, in questi ultimi quattro anni e passa, ha sempre ignorato le numerose istanze del popolo sangiovannese, prendendo questo per i fondelli, riguardo, soprattutto, alla mancanza della sanità locale!
Non si può dare credito e fiducia a chi ha preso in giro la collettività sangiovannese per anni con promesse, false narrazioni e bugie sull’ospedale cittadino e la sanità locale in genere, ignorando le innumerevoli lamentele di istituzioni varie che hanno sempre protestato per la mancanza di sanità senza mai essere prese in considerazione dagli attuali organi comunali, ossia sindaco, giunta, assessore alla sanità e maggioranza consiliare!
Chi dà credito e fiducia all’attuale amministrazione comunale non può che essere complice e manutengolo del completo fallimento politico-amministrativo della stessa su tutti i fronti, nonché di tutte le sue farse, illudendosi di ottenere dei risultati concreti per il bene comune!
Altri reclamano che l’unità della comunità deve, “in primis”, contrastare determinata politica e dialogare con interlocutori credibili, attendibili e superiori che possano davvero dare risposte concrete in materia sanitaria.
Insomma, per i tanti, un consiglio comunale aperto sulla sanità con l’attuale amministrazione comunale non servirà a nulla!
Per i tanti altri, UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULLA SANITÀ LOCALE CON L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON POTRÀ CHE ESSERE L’ENNESIMA PRESA IN GIRO!

SGF IN PIAZZA

gennaio 13, 2025

SGF – SANITÀ E POLITICA: IL RISVEGLIO!

 

Assemblee pubbliche, marce silenziose, dibattiti, manifestazioni, giovani, studenti, presa di coscienza, discussioni, indignazione generale, rabbia, MA NON PIÙ RASSEGNAZIONE, finalmente dopo quattro anni e passa di una politica deleteria che ha affossato la comunità sangiovannese sotto i diversi aspetti economici, sociali e sanitari, hanno, fortunatamente, preso il sopravvento!
È partita IMPETUOSA E TRAVOLGENTE la reale voglia di rinnovamento, rinascita e consapevolezza per un radicale cambiamento e miglioramento della vita nella comunità florense.
I tanti nodi problematici sotto i diversi aspetti e la deriva sanitaria e ospedaliera locale di questi ultimi quattro anni in particolare, sia per l’importanza sociale (il bene comune salute) sia per l’importanza economica (la crescita del paese) ma, soprattutto, per la vita e la sicurezza dei cittadini sangiovannesi e non solo, non possono essere più gestiti con menzogne, propaganda, proclami e prese in giro a soli fini ed interessi elettoralistici.
Le criticità attuali che hanno raggiunto il servizio sanitario locale e il nosocomio cittadino, necessitano di un’azione organica, condivisa e profonda con la partecipazione delle varie istituzioni locali e cittadinanza tutta!
Piccoli aggiustamenti, solite promesse, false narrazioni, mistificazioni, propaganda, nonché gli imposti silenzi dei vari organi comunali locali per tutto quello che è successo e si è verificato in quest’ultima legislazione comunale locale, non sono più graditi, né potranno più affondare definitivamente quel che resta della sanità, dell’ospedale e dell’intera vita politica, economica e sociale della comunità!

SGF IN PIAZZA

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