Senza entrare nel merito delle questioni né dare giudizi di sorta né fare pascolo abusivo, sarà la Magistratura a fare chiarezza, considerati gli ultimi fatti verificatesi e che si stanno verificando dalle nostre parti, nelle nostre aree interne e nei nostri territori, riteniamo che vi sia una degenerazione di certa politica.
Politica che si è, oramai, trasformata in una macchina di potere in contrasto con la missione della vera politica, del servizio della politica, del bene comune, degli ideali sociali, civici e legali.
C’è, nei nostri territori, una “questione morale”!
Ma quello che preoccupa è che chi avrebbe il dovere di far stare meglio le popolazioni, fare l’interesse collettivo e agire nell’interesse generale, non esita, con arroganza, presunzione e insolenza, a mettere in pratica il clientelismo, la corruzione, lo sperpero di risorse pubbliche, la poca trasparenza amministrativa e l’illegalità che quotidianamente dilagano dalle nostre parti, annichilendo e umiliando la gente!
Riteniamo che sia arrivato il momento in cui, in qualche modo, le parti sani delle forze politiche, sindacali, civili, dell’informazione, delle popolazioni e dei liberi cittadini debbano reagire e farsi sentire!
Non si può eludere il problema se davvero si vuole risalire la china!
Non si può eludere il problema perché, cosa ancora più grave, siamo gli ultimi territori, sotto i tantissimi aspetti, dell’Unione Europea!
Bisogna prendere coraggio, parlare e agire!
Bisogna tirare fuori le parole d’ordine che un tempo appartenevano alla vera società civile, alla società sana, ai cittadini, alle popolazioni: ossia antimafia, anticorruzione, legalità e appunto “questione morale”!
Riteniamo, altresì, che bisognerà stare vicino alla Magistratura, aiutarla, perché così facendo si aiutano i cittadini, le famiglie, la meritocrazia, il lavoro, la sanità pubblica e tutti i diritti sanciti dalla nostra Carta Costituzionale!
E di sicuro, oggi, a nostro avviso, l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, la voglia di togliere di mezzo le intercettazioni e la riforma che introduce la separazione delle carriere dei magistrati, non aiutano, ma indeboliscono chi deve perseguire i reati.
Indeboliscono il potere giudiziario, potere indipendente, come sono i tre poteri dello Stato, assoggettandolo in particolare a quello esecutivo (Governo) e legislativo, ma, soprattutto, penalizzano fortemente i cittadini tutti!
È vero, tante popolazioni sono disgustate dai comportamenti di diversi loro rappresentanti politici, ma è proprio da tale disgusto che bisogna ripartire!
Perché c’è una “questione morale”!
E bisognerà parlare, farsi sentire e agire!
Per il futuro di tutti noi e dei nostri figli!
SGF IN PIAZZA
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