novembre 01, 2025

SGF – NUOVA GIUNTA REGIONALE: cosa succederà all’amministrazione comunale di San Giovanni in Fiore?

 

Il sindaco di San Giovanni in Fiore eletto e già proclamato consigliere regionale, pare, salvo sorprese dell’ultima ora, sia rimasto fuori dalla nuova giunta regionale.
C’è la promessa che se sarà modificato lo statuto regionale, che porterà gli assessori regionali da sette a nove, potrebbe rientrare in giunta in futuro.
Ma, ora, cosa accadrà alla nostra amministrazione locale?
La prossima settimana sarà una settimana, riteniamo, abbastanza movimentata.
Per il sindaco eletto consigliere regionale vi sono 10 giorni di tempo dalla proclamazione per decidere il da farsi, e i 10 giorni scadranno il prossimo sabato 8 novembre, essendo la proclamazione già avvenuta il 29 ottobre scorso.
L'articolo 65 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico Enti Locali - TUEL) specifica chiaramente che le cariche di Presidente di provincia, sindaco e assessore di comuni compresi nel territorio della regione sono incompatibili con la carica di consigliere regionale.
Le possibilità sono due:
1. Dimissioni da sindaco.
Se decide di accettare il nuovo incarico e si dimette da sindaco, il Comune viene sciolto e la gestione passa a un commissario straordinario nominato dal Prefetto, fino alle successive elezioni.
(Opzione molto improbabile, riteniamo.)
2. Mancata rimozione dell’incompatibilità.
Se il sindaco non si dimette entro 10 giorni dalla contestazione formale del Consiglio comunale, quest’ultimo dichiara la sua decadenza.
Anche in questo caso il Consiglio comunale viene sciolto, ma restano in carica sindaco (decaduto), giunta e consiglio fino al primo turno elettorale utile. In questo periodo le funzioni di sindaco vengono svolte dal vicesindaco.
(Opzione probabilissima, riteniamo.)
Ora, qui da noi, il vicesindaco attuale, pare, non sia benvoluto, e si vorrebbe silurarlo per fare gestire il comune, sino a fine legislatura, ad altro vice sindaco che in questa settimana potrebbe essere cambiato.
Sì, perché il sindaco può cambiare il vice sindaco, poiché lo nomina e può revocarlo tra gli assessori in qualsiasi momento, per ragioni di opportunità politica o amministrativa, dandone comunicazione al Consiglio comunale.
Infatti, il ruolo del vice sindaco è una nomina fiduciaria del sindaco e può essere revocata senza la necessità di una giusta causa, e la revoca potrà avvenire solo sino a sabato prossimo 8 novembre. Se ciò non si verificherà, l’attuale vice sindaco gestirà il comune sino a nuove elezioni.
Tuttavia, i seguenti sono i dettagli sul potere di revoca da parte del sindaco nei confronti del vice sindaco.
Nomina del vice sindaco: il sindaco nomina il vice sindaco tra i membri della giunta (gli assessori).
Potere di revoca: il sindaco ha il potere di revocare gli assessori, inclusa la nomina del vice sindaco, con una comunicazione motivata al Consiglio comunale.
Motivazioni: la revoca può basarsi su valutazioni di opportunità politico-amministrativa, riflettendo la discrezionalità del sindaco nella composizione della giunta.
Procedura semplificata: il procedimento di revoca è semplificato e non richiede la comunicazione di avvio all'interessato, come previsto dalla normativa generale.
In sintesi, la sostituzione del vice sindaco è una prerogativa del sindaco, che può esercitarla liberamente per gestire in modo diverso l'amministrazione dell'ente.
Vedremo cosa succederà in questa prossima settimana dal 3 novembre all’8 novembre, ma essa si annuncia abbastanza agitata, animata e forse anche burrascosa!
Poiché in gioco ci sono gli ultimi mesi, bene o male, di gestione del comune sino, salvo imprevisti, alle prossime elezioni comunali.

SGF IN PIAZZA

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