Ma va detto che se la politica, ad ogni livello, chi rappresenta le pubbliche istituzioni con ogni egoismo di sorta, insieme a tutti noi cittadini che abbiamo tantissime altre colpe, non saremo realmente responsabili verso il bene comune, il bene collettivo, il bene delle comunità, dei territori e delle popolazioni, saremo, invece, costretti, prima o poi, ma più prima che poi, ad andare tutti via: politici e non, ricchi e poveri, buoni e cattivi, uomini e donne, giovani e anziani eccetera eccetera!
Altro che rientro!
SGF IN PIAZZA
Di Gioacchino Ciriaco
Prima ci hanno CACCIATI
Ora ci vorrebbero indietro. La bocca si impasta a sale a sentire la retorica delle chiamate di un sistema politico che ci ha fatto andar via.
Che siamo medici, ingegneri, professori, operai, falegnami, oss, postini, pastori, pizzaioli, camerieri. Le classi dirigenti hanno lavorato incessantemente per costringerci alla fuga, ora, a giro, vorrebbero indietro quelli fra noi che sono utili a tappargli una falla, a risolvergli un problema per permettergli di stare a galla, per potersi far passare come salvatori della patria.
Noi non è che non torniamo perché vogliamo un prezzo più alto, non rientriamo perché non ci va di finire nuovamente dentro le sabbie mobili di una terra fatta a cerchie, clan , famiglie, che o sei con loro o non sei.
Per tornare, per smettere di andar via, c'è bisogno che si faccia da parte il sistema di potere che ha prodotto sottosviluppo, esodi, che ha trasformato la Calabria in una terra di servizio a uso e consumo altrui.
E ovviamente grandissima colpa abbiamo noi cacciati, perché è chiaro che non si sia lottato per quanto la Calabria merita. Ma pure che il coraggio non lo abbiamo avuto per battagliare, almeno manteniamo la dignità di non farci sbeffeggiare, perché è chiaro che l'umanità si salva fintanto che qualcuno non ragioni in termini di soldi.
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