gennaio 20, 2026

PUBBLICHE ISTITUZIONI tra PUPARI, PUPATTOLE e PUPI.

 


Davvero, a volte accade l’inimmaginabile!
Sì, perché capita che qualcuno si cala nei panni del puparo, anima i suoi discepoli, gente senza arte né parte, incline a fare tutto e il contrario di tutto, e li comanda con grande rigore, a volte anche in modo dispotico e senza discussioni.
Pupattole e pupi inanimati che prendono vita solo quando il puparo decide di muovere i fili che li sostengono.
Brutta vita quella delle pupattole e dei pupi!
Il più delle volte sono messi da parte in una scatola in attesa che il loro puparo decida di utilizzarli per i suoi fini e interessi.
D’altra parte cosa si può aspettare da pupattole e pupi che nulla possono senza il puparo?
Non si può certo chiedere loro di avere un’idea, di scrivere qualcosa di proprio pugno, di pronunciare un loro discorso, lanciare una loro proposta, fare una loro comunicazione, di prendere una decisione, di effettuare una loro consegna eccetera eccetera.
Né si può certo aspettare che comprendano, a volte, che per migliorare lo stato delle cose ci sia bisogno di agire da sé, di confrontarsi e di rischiare qualcosa, magari anche sbagliando… per esistere!
La loro vita è dentro una scatola, tutto quello che esiste fuori è un luogo tenebroso, cupo, e ignoto, un luogo zeppo di brutti, sporchi e cattivi con cui bisogna guardarsi bene dal discutere, dal guardarsi negli occhi e dall’accettare, umilmente, consigli, critiche, evidenze ed errori.
Pupattole e pupi si comportano tutti allo stesso modo, si muovono allo stesso modo, condividono le stesse cose, propagandano la stessa storia, ma non parlano mai, tutti in silenzio, muti, non reagiscono mai, non proferiscono parola e, facilmente, si intuisce benissimo che il tutto scaturisce dallo stesso puparo…e loro gioiscono per tutto questo. Godono!
Godono senza comprendere che il puparo non vuole cambiare lo stato delle cose che fanno male agli altri, a una comunità, non vuole il loro successo personale né quello politico… agisce per i suoi scopi!
Si spengono le luci, si apre il sipario, applausi, si chiude il sipario, applausi, si riaccendono le luci e pupattole e pupi rientrano nella scatola.
Mentre fuori, nella vita reale, la gente è stanca davvero, soffre, non ce la fa più, con le criticità, le emergenze e le difficoltà che si accentuano sempre di più!
E ciò, ahinoi, purtroppo, per le pupattole e i pupi, senza anima alcuna, è incomprensibile!
Tutto questo è offensivo verso la democratica tradizione politica fatta di dibattiti, discussioni, confronti, dialoghi, scambio di idee e trattazione!
Ed è offensivo verso i costumi, le regole, la trasparenza, la cultura e la storia politico-amministrativa!
Ma la colpa non è solo delle pupattole e dei pupi! Purtroppo!
SGF IN PIAZZA

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