dicembre 03, 2025

SGF – POLITICA: basta ignobili commedie!

 

Basta con le buffonate e le farse!
Basta superficialità, basta frivole e vacue kermesse, basta spreco di denaro pubblico!
Chi di dovere, chi ha il potere, ossia le pubbliche istituzioni competenti, pongano fine a tale indecente commedia!
San Giovanni in Fiore e la sua popolazione sono state già fortemente danneggiate.
Si commissari il comune fino ad aprile o maggio del prossimo anno, si controlli il tutto e poi si facciano svolgere nuove elezioni!
“A mali estremi, estremi rimedi!”

SGF IN PIAZZA

dicembre 01, 2025

SGF – CONSIGLIO COMUNALE E DECADENZA SINDACO.

 

Il Consiglio Comunale, consesso civico e democratico di una comunità, non può essere trasformato in un avvilente e poco dignitoso teatrino, o gioco a nascondino, da parte della maggioranza, rinviando la presa d’atto della decadenza per incompatibilità del sindaco eletto consigliere regionale della Calabria!
Per rispetto della democrazia, della trasparenza, dei principi e dei meccanismi che regolano l'attività della pubblica amministrazione e la tutela dei cittadini, per rispetto della politica come servizio verso la comunità e la sua popolazione, un “DIGNITOSO” passo indietro di tutta la maggioranza sarebbe il minimo!
DIMETTETEVI TUTTI!
BASTA PRESE IN GIRO!
SGF IN PIAZZA
P. S.
Tuttavia, in base all’esposto dell’esponente del Pd Di Natale, presso il Tribunale di Catanzaro, e in base alle procedure legali, da oggi, il sindaco di San Giovanni in Fiore avrà un termine di 10 giorni per scegliere se continuare a rivestire i ruoli apicali in Comune e Provincia o quello di consigliera regionale, a seguito della notifica del decreto di fissazione dell'udienza.
Se non dovesse dare comunicazioni entro i 10 giorni previsti, il 4 febbraio prossimo il Tribunale di Catanzaro dichiarerebbe decaduto il suo scranno nell’assise regionale.

novembre 30, 2025

VIRTUALITÀ E REALTÀ

 

La Corte dei Conti ha bocciato il progetto del Ponte sullo Stretto.
Ma più che “bocciato” lo ha “STRONCATO”, letteralmente!
Per chi non ne avesse cognizione la Corte dei Conti è un organo di rilievo costituzionale, con funzioni di controllo finanziario e giurisdizionale, previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione italiana, che la ricomprende tra gli organi ausiliari del Governo.
Con le motivazioni della stroncatura del Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti ha demolito, pezzo per pezzo, il progetto perché il Governo ha violato norme, leggi, principi e regole, sia italiani che europei, per quanto riguarda l’ambiente e gli appalti, saltando, persino, i pareri previsti sempre dalla legge.
La Corte, in particolare, evidenzia la violazione della direttiva Habitat (pilastro della normativa dell'Unione Europea per la conservazione della natura e della biodiversità) sulla tutela degli ecosistemi, la violazione della direttiva appalti, perché il progetto è stato modificato strada facendo, e la violazione degli articoli 43 e 37 del decreto-legge n. 201 del 2011, riguardante la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, per la mancata acquisizione del parere dell’Autorità dei Trasporti sul piano tariffario.
In definitiva, pensate un po', si voleva realizzare un’opera da circa 14 miliardi di euro senza il rispetto della normativa di base.
E, come previsto, oggi, tutto si frantuma irrimediabilmente. E la colpa è sempre degli altri.
Ora, è chiaro che tutto ciò è una sconfitta politico-amministrativa del Governo centrale e dei suoi ministri, dei presidenti delle regioni Calabria e Sicilia, favorevoli alla realizzazione dell’opera, nonché di tutti quelli che hanno sempre inneggiato alla costruzione di un Ponte sullo Stretto.
In un Paese serio, retto, con senso di responsabilità, correttezza e quindi degno di credibilità, fiducia e stima, dopo una tale stroncatura così netta, un governo centrale, i suoi ministri, insieme ai presidenti di regione ecc., che violano norme europee, italiane, ambientali e senza, persino, considerare pareri obbligatori, si dimetterebbero dopo un secondo.
FIGURIAMOCI!
Il Ponte sullo Stretto è e rimarrà virtuale, le responsabilità, invece, sono tutte reali e sono tutte loro!
Mentre per anni e anni, e anni…, vi è stato solo uno spreco di risorse che potevano essere, invece, utilizzate per le tante serie priorità.
BASTA SPRECHI!

SGF IN PIAZZA

novembre 28, 2025

COMUNITÀ CALABRESI E DINTORNI: premi inventati, decadenze e abusi.

 

Ormai nelle comunità calabresi si inventa di tutto.
Si inventano premi per premiarsi tra di loro, tra amici, senza sapere che a volte i premi inventati sono una crudeltà, soprattutto per chi li accetta senza alcun merito.
Si inventano finte commissioni giudicatrici per dare una parvenza di meritocrazia al tutto.
Si inventano storie, narrazioni e trascorsi (con il contributo di pennivendoli, scribacchini, gazzettieri, imbrattacarte e utili giornalai) privi di fondamento per ingannare il prossimo.
Il turismo e la cultura non c’entrano nulla! La vera Cultura, quella con la C maiuscola, che anziché essere sostenuta e incoraggiata viene strapazzata e vessata, è tutt’altra cosa!
La cosa grave è che lo si fa sperperando ingenti somme di risorse pubbliche (soldi dei cittadini).
Nel mentre le vere priorità, nelle comunità, sono altre e messe da parte.
Alcune delle priorità dovrebbero essere, almeno, una buona viabilità, un buon trasporto locale, la pulizia delle strade, il ridurre le tasse, un’oculata gestione delle finanze pubbliche eccetera eccetera, ma, soprattutto, una delle priorità dovrebbe essere un serio impegno e la sensibilità per i servizi pubblici sanitari!
Quando su un "INESISTENTE" servizio di Primo Soccorso e di Emergenza/Urgenza cala un umiliante silenzio, significa che siamo al massimo del cinismo e dell’incuria. Anzi, per qualcuno, oramai, tali servizi, nonostante tutto, pare non siano più una priorità!
Mentre l’Agenas, Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, dice, oggi, che la Calabria è maglia nera per quanto riguarda i tempi di attesa per l'arrivo di un'ambulanza, per quanto riguarda i tempi di attesa al pronto soccorso e per quanto riguarda lo screening in genere.
Eppure la decadenza da una carica pubblica e l’abuso di potere, con il silenzio complice di chi dovrebbe informare e controllare, la fanno da padrone, eccedendo i limiti delle competenze, violando le regole, la correttezza e i doveri connessi al mandato degli elettori.
Siamo convinti che in determinati casi un minimo di dignità della cittadinanza, attuando un minimo di protesta civile e democratica, con cartelli e striscioni davanti alle sedi opportune, nei momenti giusti, per esprimere un minimo di biasimo pubblico e una minima disapprovazione popolare, per far rassegnare le dovute dimissioni, non guasterebbe!
Ma tant’è! È risaputo che si è tutti brava gente…, con tanto di senso civico, ma che si fa i “FATTI” suoi!
E la cosa buffa e divertente è che i più, all’improvviso, per le proprie ambizioni, non certo per il bene comune, già si ritengono tutti grandi politici, grandi statisti, grandi esperti, navigati, competenti e vissuti amministratori pubblici, grandi salvatori della patria, grandi intellettuali, tuttologi, grandi proponenti e grandi candidati sindaci!
“AD MAIORA SEMPER”

SGF IN PIAZZA

novembre 25, 2025

CURIOSITÀ: quanto guadagna un consigliere regionale della Calabria?

Com’è notorio la proclamazione dei consiglieri regionali calabresi eletti è avvenuta il 27 ottobre scorso.

Oramai fra qualche giorno, è passato un mese, arriva, presumiamo, il primo stipendio.

Ma quanto guadagna al mese un consigliere regionale calabrese?

I dati ufficiali sono i seguenti:


11.100 euro lordi il consigliere semplice senza un minimo di incarico supplementare (indennità di carica € 5.100 + esercizio del mandato € 6.000 = 11.100 euro);

12.600 euro un presidente di commissione o segretario questore;

13.100 euro gli assessori;

13.800 euro il presidente.

Ora, si spera, almeno (dal momento che assessori e cosiddetti sottosegretari saranno ancora di più, 2+2), che in una regione come la nostra Calabria che risulta avere (Dati Istat) il REDDITO ANNUO pro capite PIÙ BASSO d’Italia con 16.173 euro, contro i 37.978 dei veneti e che sale a Vicenza a 40.017, quasi il triplo, alla Cittadella, Palazzo di Catanzaro che coi suoi migliaia di metri quadri è costato oltre 160 Milioni di euro (320 Miliardi delle vecchie lire), risolvano i tanti seri problemi che affliggono i calabresi.

SGF IN PIAZZA
Nota:
Le cifre indicate sono al lordo e possono variare in base a fattori come la legge regionale specifica e le eventuali indennità aggiuntive per i ruoli ricoperti.
È importante consultare la sezione "Amministrazione Trasparente" del sito web del consiglio regionale della Calabria per avere informazioni dettagliate e aggiornate sui compensi dei consiglieri.

novembre 22, 2025

SGF - EVENTI LICEO CLASSICO San Giovanni in Fiore.

Il Liceo Classico di San Giovanni in Fiore è sempre più una piccola, ma molto accogliente, comunità scolastica perché i ragazzi che decidono di frequentarlo sono sempre di meno, non perché non abbiano attitudine alle discipline caratterizzanti l'indirizzo, ma perché il fenomeno dello spopolamento sta infliggendo un duro colpo anche al nostro centro abitato.
Eppure, la nostra piccola comunità scolastica è scrigno di profonda cultura e di sconfinata umanità tanto da realizzare eventi che ci proiettano in alto e, in ciò, Dante docet quando dice che "molte volte taglia più e meglio una che le cinque spade" per dire che ciò che conta non è la quantità, ma la qualità.
Bastano una Dirigente scolastica come la nostra, dott.ssa Angela Audia, che sposa le buone iniziative formative che le vengono proposte, una vulcanica Docente come la prof.ssa Aquilina Sergio, che costruisce questi grandi progetti, e la sinergia proveniente da noi altri docenti, il tutto condito dal desiderio degli allievi di fare diventare la scuola set di grandi eventi, per dar vita a qualcosa di veramente eccezionale ed unico, come sarà l'evento ideato per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
In questa occasione, infatti, martedì 25 c.m., avremo il piacere di ospitare un volto noto della tv, l’avvocato e docente universitario Cataldo Calabretta, che, insieme alla giornalista Vittoriana Abate, ha fatto un’analisi socio-giuridica del fenomeno della violenza di genere nel saggio "Sulla pelle e nel cuore. Quei bravi ragazzi che uccidono", accettando l'invito di venire a presentarla proprio presso la sede del Liceo Classico di San Giovanni in Fiore.
E noi attendiamo questo momento di condivisione con grande gioia per affinare le nostre conoscenze su un tema tanto discusso.
Maria Gabriella Militerno


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