novembre 30, 2025

VIRTUALITÀ E REALTÀ

 

La Corte dei Conti ha bocciato il progetto del Ponte sullo Stretto.
Ma più che “bocciato” lo ha “STRONCATO”, letteralmente!
Per chi non ne avesse cognizione la Corte dei Conti è un organo di rilievo costituzionale, con funzioni di controllo finanziario e giurisdizionale, previsto dagli articoli 100 e 103 della Costituzione italiana, che la ricomprende tra gli organi ausiliari del Governo.
Con le motivazioni della stroncatura del Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti ha demolito, pezzo per pezzo, il progetto perché il Governo ha violato norme, leggi, principi e regole, sia italiani che europei, per quanto riguarda l’ambiente e gli appalti, saltando, persino, i pareri previsti sempre dalla legge.
La Corte, in particolare, evidenzia la violazione della direttiva Habitat (pilastro della normativa dell'Unione Europea per la conservazione della natura e della biodiversità) sulla tutela degli ecosistemi, la violazione della direttiva appalti, perché il progetto è stato modificato strada facendo, e la violazione degli articoli 43 e 37 del decreto-legge n. 201 del 2011, riguardante la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, per la mancata acquisizione del parere dell’Autorità dei Trasporti sul piano tariffario.
In definitiva, pensate un po', si voleva realizzare un’opera da circa 14 miliardi di euro senza il rispetto della normativa di base.
E, come previsto, oggi, tutto si frantuma irrimediabilmente. E la colpa è sempre degli altri.
Ora, è chiaro che tutto ciò è una sconfitta politico-amministrativa del Governo centrale e dei suoi ministri, dei presidenti delle regioni Calabria e Sicilia, favorevoli alla realizzazione dell’opera, nonché di tutti quelli che hanno sempre inneggiato alla costruzione di un Ponte sullo Stretto.
In un Paese serio, retto, con senso di responsabilità, correttezza e quindi degno di credibilità, fiducia e stima, dopo una tale stroncatura così netta, un governo centrale, i suoi ministri, insieme ai presidenti di regione ecc., che violano norme europee, italiane, ambientali e senza, persino, considerare pareri obbligatori, si dimetterebbero dopo un secondo.
FIGURIAMOCI!
Il Ponte sullo Stretto è e rimarrà virtuale, le responsabilità, invece, sono tutte reali e sono tutte loro!
Mentre per anni e anni, e anni…, vi è stato solo uno spreco di risorse che potevano essere, invece, utilizzate per le tante serie priorità.
BASTA SPRECHI!

SGF IN PIAZZA

novembre 28, 2025

COMUNITÀ CALABRESI E DINTORNI: premi inventati, decadenze e abusi.

 

Ormai nelle comunità calabresi si inventa di tutto.
Si inventano premi per premiarsi tra di loro, tra amici, senza sapere che a volte i premi inventati sono una crudeltà, soprattutto per chi li accetta senza alcun merito.
Si inventano finte commissioni giudicatrici per dare una parvenza di meritocrazia al tutto.
Si inventano storie, narrazioni e trascorsi (con il contributo di pennivendoli, scribacchini, gazzettieri, imbrattacarte e utili giornalai) privi di fondamento per ingannare il prossimo.
Il turismo e la cultura non c’entrano nulla! La vera Cultura, quella con la C maiuscola, che anziché essere sostenuta e incoraggiata viene strapazzata e vessata, è tutt’altra cosa!
La cosa grave è che lo si fa sperperando ingenti somme di risorse pubbliche (soldi dei cittadini).
Nel mentre le vere priorità, nelle comunità, sono altre e messe da parte.
Alcune delle priorità dovrebbero essere, almeno, una buona viabilità, un buon trasporto locale, la pulizia delle strade, il ridurre le tasse, un’oculata gestione delle finanze pubbliche eccetera eccetera, ma, soprattutto, una delle priorità dovrebbe essere un serio impegno e la sensibilità per i servizi pubblici sanitari!
Quando su un "INESISTENTE" servizio di Primo Soccorso e di Emergenza/Urgenza cala un umiliante silenzio, significa che siamo al massimo del cinismo e dell’incuria. Anzi, per qualcuno, oramai, tali servizi, nonostante tutto, pare non siano più una priorità!
Mentre l’Agenas, Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, dice, oggi, che la Calabria è maglia nera per quanto riguarda i tempi di attesa per l'arrivo di un'ambulanza, per quanto riguarda i tempi di attesa al pronto soccorso e per quanto riguarda lo screening in genere.
Eppure la decadenza da una carica pubblica e l’abuso di potere, con il silenzio complice di chi dovrebbe informare e controllare, la fanno da padrone, eccedendo i limiti delle competenze, violando le regole, la correttezza e i doveri connessi al mandato degli elettori.
Siamo convinti che in determinati casi un minimo di dignità della cittadinanza, attuando un minimo di protesta civile e democratica, con cartelli e striscioni davanti alle sedi opportune, nei momenti giusti, per esprimere un minimo di biasimo pubblico e una minima disapprovazione popolare, per far rassegnare le dovute dimissioni, non guasterebbe!
Ma tant’è! È risaputo che si è tutti brava gente…, con tanto di senso civico, ma che si fa i “FATTI” suoi!
E la cosa buffa e divertente è che i più, all’improvviso, per le proprie ambizioni, non certo per il bene comune, già si ritengono tutti grandi politici, grandi statisti, grandi esperti, navigati, competenti e vissuti amministratori pubblici, grandi salvatori della patria, grandi intellettuali, tuttologi, grandi proponenti e grandi candidati sindaci!
“AD MAIORA SEMPER”

SGF IN PIAZZA

novembre 25, 2025

CURIOSITÀ: quanto guadagna un consigliere regionale della Calabria?

Com’è notorio la proclamazione dei consiglieri regionali calabresi eletti è avvenuta il 27 ottobre scorso.

Oramai fra qualche giorno, è passato un mese, arriva, presumiamo, il primo stipendio.

Ma quanto guadagna al mese un consigliere regionale calabrese?

I dati ufficiali sono i seguenti:


11.100 euro lordi il consigliere semplice senza un minimo di incarico supplementare (indennità di carica € 5.100 + esercizio del mandato € 6.000 = 11.100 euro);

12.600 euro un presidente di commissione o segretario questore;

13.100 euro gli assessori;

13.800 euro il presidente.

Ora, si spera, almeno (dal momento che assessori e cosiddetti sottosegretari saranno ancora di più, 2+2), che in una regione come la nostra Calabria che risulta avere (Dati Istat) il REDDITO ANNUO pro capite PIÙ BASSO d’Italia con 16.173 euro, contro i 37.978 dei veneti e che sale a Vicenza a 40.017, quasi il triplo, alla Cittadella, Palazzo di Catanzaro che coi suoi migliaia di metri quadri è costato oltre 160 Milioni di euro (320 Miliardi delle vecchie lire), risolvano i tanti seri problemi che affliggono i calabresi.

SGF IN PIAZZA
Nota:
Le cifre indicate sono al lordo e possono variare in base a fattori come la legge regionale specifica e le eventuali indennità aggiuntive per i ruoli ricoperti.
È importante consultare la sezione "Amministrazione Trasparente" del sito web del consiglio regionale della Calabria per avere informazioni dettagliate e aggiornate sui compensi dei consiglieri.

novembre 22, 2025

SGF - EVENTI LICEO CLASSICO San Giovanni in Fiore.

Il Liceo Classico di San Giovanni in Fiore è sempre più una piccola, ma molto accogliente, comunità scolastica perché i ragazzi che decidono di frequentarlo sono sempre di meno, non perché non abbiano attitudine alle discipline caratterizzanti l'indirizzo, ma perché il fenomeno dello spopolamento sta infliggendo un duro colpo anche al nostro centro abitato.
Eppure, la nostra piccola comunità scolastica è scrigno di profonda cultura e di sconfinata umanità tanto da realizzare eventi che ci proiettano in alto e, in ciò, Dante docet quando dice che "molte volte taglia più e meglio una che le cinque spade" per dire che ciò che conta non è la quantità, ma la qualità.
Bastano una Dirigente scolastica come la nostra, dott.ssa Angela Audia, che sposa le buone iniziative formative che le vengono proposte, una vulcanica Docente come la prof.ssa Aquilina Sergio, che costruisce questi grandi progetti, e la sinergia proveniente da noi altri docenti, il tutto condito dal desiderio degli allievi di fare diventare la scuola set di grandi eventi, per dar vita a qualcosa di veramente eccezionale ed unico, come sarà l'evento ideato per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
In questa occasione, infatti, martedì 25 c.m., avremo il piacere di ospitare un volto noto della tv, l’avvocato e docente universitario Cataldo Calabretta, che, insieme alla giornalista Vittoriana Abate, ha fatto un’analisi socio-giuridica del fenomeno della violenza di genere nel saggio "Sulla pelle e nel cuore. Quei bravi ragazzi che uccidono", accettando l'invito di venire a presentarla proprio presso la sede del Liceo Classico di San Giovanni in Fiore.
E noi attendiamo questo momento di condivisione con grande gioia per affinare le nostre conoscenze su un tema tanto discusso.
Maria Gabriella Militerno


novembre 19, 2025

SGF - E siccome non se ne vogliono andare…

 

APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA
Sappiamo già a priori che non verremo ascoltati! Noi non siamo nessuno!
Come liberi cittadini di questa comunità, però, non possiamo non ritenere DOVEROSO fare UN APPELLO alle forze sane e a tutti gli altri liberi cittadini sangiovannesi affinché si organizzi una pubblica, civile, democratica e pacifica MANIFESTAZIONE DI PROTESTA, magari da svolgere nella prossima settimana, davanti al PALAZZO COMUNALE o davanti L’ABBAZIA FLORENSE, nostro monumento principe e fonte di nuova spiritualità, per far sì che chi di dovere convochi immediatamente il consiglio comunale con all’ordine del giorno la presa d’atto dell’incompatibilità e della decadenza dell’attuale sindaco in quanto eletto consigliere regionale.
È davvero intollerabile, inaccettabile, amorale, prepotente e arrogante persistere in una situazione di inerzia, di indolenza e di inoperosità, da parte degli organi di controllo e di democrazia, nei confronti della comunità e dei suoi tradizionali valori!
Pertanto, FACCIAMO APPELLO ai consiglieri di opposizione Dott. Antonio Barile e Dott. Domenico Lacava, al candidato alle ultime elezioni regionali Giovambattista Nicoletti della CGIL, ai membri del Comitato SI-LA Salute Bene Comune, all’Associazione Donne e Diritti e alla sua Presidente Dott.ssa Stefania Fratto, all’ex sindaco Giuseppe Belcastro ed altri ex consiglieri e amministratori, al Comitato 18 Gennaio che ha già presentato formale richiesta di convocazione del consiglio comunale senza ricevere, a oggi, alcuna risposta, al già presidente della regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, a tutte le istituzioni politiche, sindacali e civili, alle associazioni culturali, commerciali, artigianali, professionali nonché a tutti i liberi cittadini di buona volontà perché venga fatta cessare, con convinzione, tale anomalia di assodata incompatibilità tra la conflittuale carica di sindaco e quella di consigliere regionale!
SIAMO UNA COMUNITÀ!
PROTESTIAMO PER IL RISPETTO DELLE REGOLE!
SE NON ORA QUANDO?
Non è più una questione di parte, è una questione di coesione sociale, di patto sociale, di rispetto delle regole e quindi di rispetto della democrazia e della legalità!

SGF IN PIAZZA

novembre 18, 2025

MAGISTRATI: il falso problema della separazione delle carriere.

Come cittadini riteniamo che la separazione delle carriere dei magistrati sia un falso problema, e ciò non gioverebbe a nessuno. Non avrebbe alcun effetto nel migliorare la Magistratura e quindi nessuna miglioria nel tutelare i cittadini, il popolo, tutti.
Riteniamo, invece, cha la Magistratura abbia necessità di più fondi, di più personale, di più magistrati, di più strumenti e, soprattutto, di più formazione, di più preparazione, di più professionalità e quindi più responsabilità!
Tutto questo allo scopo di velocizzare i processi, di implementare, con più magistrati, l’obbligatorietà dell’azione penale, di evitare errori giudiziari, di evitare inchieste sbagliate e inopportune con i dannosi e numerosi arresti, di attuare un’azione più capillare e valida nel perseguire i reati, in particolare quelli commessi nella pubblica amministrazione, di valutare meglio indizi e prove nei confronti dei cittadini, dei pubblici ufficiali, dei politici ecc. prima che vengano indagati e fermati, senza esporli alla gogna mediatica danneggiando, o distruggendo, definitivamente, la loro vita professionale, sociale e politica.
Non solo, fermo restando che ogni cittadino ha il sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni, una Magistratura adeguata e potenziata, sotto i diversi aspetti, eviterebbe al singolo magistrato un’eccessiva esposizione mediatica, facendolo parlare, invece, attraverso le serie indagini, attraverso le sentenze previste nei tre gradi di giudizio, permettendogli di svolgere il suo lavoro con più efficienza, più efficacia, più serietà e quindi acquisire più fiducia nei cittadini.
Infine, va detto, che per certa politica, per certi politici, una Magistratura come si deve, che funzioni a dovere, che sia indipendente non va bene!
Si, perché vogliono solo le mani libere per poter compiere quello che più gli conviene o gli aggrada!
Pertanto noi diciamo NO al falso problema della separazione delle carriere dei magistrati, No all’indebolimento dei magistrati, NO all’assoggettamento al potere politico ed esecutivo della Magistratura, ma SI al potenziamento e all’efficienza della Magistratura per una tutela più vigorosa nei confronti del popolo, del singolo cittadino, e per una responsabile e affidabile lotta alla corruzione, all’illegalità e a tutti i tipi di reato!
Infine, per il bene comune, per una maggiore tutela dei diritti dei cittadini, dobbiamo, quando sarà il momento, recarci tutti, e diciamo TUTTI, a votare NO al referendum sulla giustizia!
Perché il referendum sulla giustizia, sulla separazione delle carriere dei magistrati è confermativo, non abrogativo: si vota sì per approvare definitivamente la riforma, si vota no per respingerla. Il voto riguarda l’intera legge costituzionale, non singoli articoli.
Perché sul referendum sulla giustizia non vi è alcun quorum, non bisogna raggiungere alcun quorum.
Perché a differenza del referendum abrogativo, sul referendum confermativo non è previsto un quorum di partecipazione: il risultato è valido qualunque sia il numero dei votanti e la legge è approvata se la maggioranza dei voti validi espressi è favorevole. Quindi se vince il sì la legge costituzionale è promulgata ed entra in vigore. Se vince il no la legge non entra in vigore e decade.

Basta un solo voto in più e può vincere sia il SI sia il NO.
Un esempio?
Se su 55 milioni di italiani solo un cittadino si reca a votare, quel solo cittadino, quel solo voto, decide per tutti gli altri milioni di cittadini italiani.
SGF IN PIAZZA

novembre 16, 2025

SGF – POLITICA: basta tirare la corda!

 

Di Giuseppe Mazzei (Amministratore Gruppo Facebook “Spazio Civico Calabria”)

A questo punto non è più semplice "ritardo", è una scelta politica. Sono infatti passati più di 15 giorni dalla proclamazione a consigliere regionale del sindaco di San Giovanni in Fiore, l’incompatibilità è lampante e la legge è chiarissima… eppure gli amministratori locali continuano a non fare ciò che è loro dovere ossia convocare il Consiglio prendendo atto della decadenza e ratificando ciò che la legge certifica in modo semplice e chiaro. E allora basta ipocrisie, la responsabilità di questo immobilismo ha nomi e cognomi....quelli degli amministratori che stanno lasciando il Comune in una zona grigia che non dovrebbe esistere. È legittimo dunque chiedersi perché gli amministratori stanno bloccando un atto dovuto, e di conseguenza tutto l'apparato amministrativo? Perché non rispettano i tempi e gli obblighi che la legge impone? Che cosa hanno paura di perdere se si procede come si deve? Perché qui non si parla più di semplice burocrazia, si parla di amministratori che con la loro inerzia rischiano di portare l’ente verso possibili responsabilità amministrative, contestazioni di irregolarità procedurali e perfino l’intervento degli organi di controllo. E allora la domanda diventa ancora più pesante, quali giochi di potere stanno proteggendo? Quali equilibri interni stanno cercando di salvare impedendo che il Consiglio faccia ciò che la legge già certifica? Gli amministratori devono smetterla di nascondersi dietro il silenzio, devono assumersi le loro responsabilità in quanto democraticamente eletti e quindi obbligati a lavorare nell'interesse dell'intera comunità senza perseguire secondi fini e devono farlo subito perché San Giovanni in Fiore non merita un’amministrazione che gioca a tirare la corda sulla pelle delle istituzioni. Amministrativamente parlando vergognosi, moralmente non pervenuti.....uno spettacolo di pura indecenza di cui il nostro paese doveva essere esentato. Nonostante tutto ,come sempre, buona domenica a @tutti

novembre 10, 2025

SGF - Dei sindaci e dei presidenti di provincia eletti in regione.

 

Beh, che dire?

La realtà fa male, fa innervosire, fa esasperare, lo sappiamo!

Bisogna farsene una ragione, e se qualcuno si sente tradito dalla sua amata non è certo colpa nostra!

Le bufale esistono da altre parti, da chi ha interesse, da chi è disonesto intellettualmente, dagli operatori dell’informazione assoldati, da chi è sotto padrone, da chi mistifica, da chi svende la propria dignità, da chi vuole che la verità non venga mai a galla eccetera eccetera. Fortunatamente non tutti sono dormienti!

Noi, a differenza degli altri che bloccano i commentatori critici (o “scancellandoli”, come qualcuno dice), mantenendosi solo i commentatori che plaudono ad ogni sciocchezza senza un minimo di pensiero critico, li facciamo esprimere liberamente sulla nostra piattaforma (Pagina Facebook), perché ognuno ha il diritto di auto qualificarsi in base al proprio comportamento, alla propria onestà o disonestà intellettuale, alle proprie idee, alle proprie falsità, alla propria schizofrenia, ai propri interessi, alle proprie ossessioni eccetera eccetera.

Mentre noi degli insulti, delle denigrazioni, delle intimidazioni, delle minacce, dei numerosi profili falsi e di ogni genere di epiteto ce ne facciamo semplicemente un baffo! Siamo cittadini LIBERI! Non siamo al GUINZAGLIO di nessuno! Non abbiamo INTERESSI di sorta! E finché potremo, continueremo a dire la nostra, che piaccia o meno!

Infine, un’ultima considerazione:

un sindaco sostanzialemte decaduto, o un presidente di provincia sostanzialmente decaduto, essendo stato eletto consigliere regionale, dovrebbe, per onestà intellettuale, per la moralità che dovrebbe contraddistinguerlo, e per l’insieme dei principi di comportamento e dei valori corretti, essere lui stesso a sollecitare la convocazione, al più presto possibile, del consiglio comunale, o del consiglio provinciale!

Ciò per prendere subito atto, in modo onesto, della sua decadenza e concentrarsi subito ed esclusivamente sul lavoro da consigliere regionale per il quale gli elettori lo hanno delegato.

Perché, politicamente parlando, tentare di prorogare contemporaneamente i poteri in più istituzioni come sindaco, o presidente della provincia, sostanzialmente decaduto, è una cosa che esiste solo nei “Film” e nelle “Fiction”!

SGF IN PIAZZA

novembre 09, 2025

SGF – Il NOSTRO PALAZZO: finalmente LIBERO!

 

In sostanza il sindaco, da oggi, 9 novembre 2025, è già decaduto in quanto sono trascorsi i dieci giorni dalla sua proclamazione a consigliere regionale.
Adesso il consiglio comunale dovrà prendere formalmente atto della decadenza.
Comunque sia, da quando decorre la decadenza, da oggi, la sua carica è sospesa o in via di cessazione in attesa della risoluzione dell'incompatibilità.
In questo frangente non potrà compiere più alcun atto importante perché potrebbe incorrere in qualche illecito, ma sarebbe anche scorretto moralmente verso la comunità e i suoi cittadini tutti.
Bisogna solo pensare a traslocare!
Tuttavia, starà ai consiglieri di opposizione controllare sugli atti.
Come starà ai consiglieri comunali di opposizione sollecitare al più presto possibile la convocazione del consiglio comunale con all’ordine del giorno la decadenza del sindaco e di conseguenza l’insediamento del vicesindaco sino a nuove elezioni.
Inutile cercare di ritardare la convocazione del consiglio comunale per prendere atto della decadenza, perché ciò non gioverebbe a nessuno!
Da oggi inizia un nuovo ciclo politico-amministrativo, sperando, davvero, che sia l’inizio di un periodo più proficuo, vantaggioso e fruttuoso, sotto i tantissimi aspetti, per la nostra comunità! Senza commettere più errori!
IN BOCCA AL LUPO San Giovanni in Fiore!

SGF IN PIAZZA

novembre 08, 2025

SGF – MUNICIPIO: e non se ne vogliono andare…

 

Il tempo è scaduto!
Adesso chi di dovere si attivi e adotti i provvedimenti e i passaggi attesi!
Chi di competenza, invece, si attivi e faccia le dovute pressioni!
È tutto previsto dalla legge!

SGF IN PIAZZA

novembre 06, 2025

SGF – LE SPESE FOLLI.

 

Mai nella storia politico-amministrativa di San Giovanni in Fiore era capitato di spendere oltre 100 mila euro (circa 200 Milioni delle vecchie lire) per un paio di eventi che a nostro avviso potevano essere organizzati con pochissimi euro.
Per noi semplici cittadini sono davvero un eccesso, UN LUSSO ALL’ECCESSO, considerato che le vere priorità e le vere necessità della comunità sono ben altre.
La crisi nei comuni dell’entroterra calabrese corre, ma, evidentemente, non per tutti gli enti pubblici locali.
Vi sono comuni che possono spendere (soldi dei cittadini) anche migliaia e migliaia di euro per una serata.
Il lusso, si sa, è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero.
Comunque sia, rispetto al vino, le nostre vere tradizioni sono “E vere vutti e lignu e castagna, ccu la cannella, chjini e vinu e ri veri vigni e re zone sangiuvannisi: Pardice, Macchliulefave, Funaru, Munteescavu, Circhiara, Nieliu, Meterire, Santulorienzu, Ponticiellu, Cravia eccetera eccetera”!
EVENTI, con la vendita dei vini da parte dei produttori autoctoni, A COSTO ZERO!
Ecco, anziché farli scappare, bisognerebbe incentivare i tantissimi giovani a riprendere e coltivare i vigneti di una volta, del nostro territorio, e produrre vero vino sangiovannese!
Aiuterebbe davvero l’economia locale, il turismo genuino, l’ottima gastronomia e le pure tradizioni locali!

SGF IN PIAZZA

novembre 04, 2025

C’È UNA QUESTIONE MORALE NEI NOSTRI TERRITORI!

 

Senza entrare nel merito delle questioni né dare giudizi di sorta né fare pascolo abusivo, sarà la Magistratura a fare chiarezza, considerati gli ultimi fatti verificatesi e che si stanno verificando dalle nostre parti, nelle nostre aree interne e nei nostri territori, riteniamo che vi sia una degenerazione di certa politica.
Politica che si è, oramai, trasformata in una macchina di potere in contrasto con la missione della vera politica, del servizio della politica, del bene comune, degli ideali sociali, civici e legali.
C’è, nei nostri territori, una “questione morale”!
Ma quello che preoccupa è che chi avrebbe il dovere di far stare meglio le popolazioni, fare l’interesse collettivo e agire nell’interesse generale, non esita, con arroganza, presunzione e insolenza, a mettere in pratica il clientelismo, la corruzione, lo sperpero di risorse pubbliche, la poca trasparenza amministrativa e l’illegalità che quotidianamente dilagano dalle nostre parti, annichilendo e umiliando la gente!
Riteniamo che sia arrivato il momento in cui, in qualche modo, le parti sani delle forze politiche, sindacali, civili, dell’informazione, delle popolazioni e dei liberi cittadini debbano reagire e farsi sentire!
Non si può eludere il problema se davvero si vuole risalire la china!
Non si può eludere il problema perché, cosa ancora più grave, siamo gli ultimi territori, sotto i tantissimi aspetti, dell’Unione Europea!
Bisogna prendere coraggio, parlare e agire!
Bisogna tirare fuori le parole d’ordine che un tempo appartenevano alla vera società civile, alla società sana, ai cittadini, alle popolazioni: ossia antimafia, anticorruzione, legalità e appunto “questione morale”!
Riteniamo, altresì, che bisognerà stare vicino alla Magistratura, aiutarla, perché così facendo si aiutano i cittadini, le famiglie, la meritocrazia, il lavoro, la sanità pubblica e tutti i diritti sanciti dalla nostra Carta Costituzionale!
E di sicuro, oggi, a nostro avviso, l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, la voglia di togliere di mezzo le intercettazioni e la riforma che introduce la separazione delle carriere dei magistrati, non aiutano, ma indeboliscono chi deve perseguire i reati.
Indeboliscono il potere giudiziario, potere indipendente, come sono i tre poteri dello Stato, assoggettandolo in particolare a quello esecutivo (Governo) e legislativo, ma, soprattutto, penalizzano fortemente i cittadini tutti!
È vero, tante popolazioni sono disgustate dai comportamenti di diversi loro rappresentanti politici, ma è proprio da tale disgusto che bisogna ripartire!
Perché c’è una “questione morale”!
E bisognerà parlare, farsi sentire e agire!
Per il futuro di tutti noi e dei nostri figli!

SGF IN PIAZZA

novembre 01, 2025

SGF – NUOVA GIUNTA REGIONALE: cosa succederà all’amministrazione comunale di San Giovanni in Fiore?

 

Il sindaco di San Giovanni in Fiore eletto e già proclamato consigliere regionale, pare, salvo sorprese dell’ultima ora, sia rimasto fuori dalla nuova giunta regionale.
C’è la promessa che se sarà modificato lo statuto regionale, che porterà gli assessori regionali da sette a nove, potrebbe rientrare in giunta in futuro.
Ma, ora, cosa accadrà alla nostra amministrazione locale?
La prossima settimana sarà una settimana, riteniamo, abbastanza movimentata.
Per il sindaco eletto consigliere regionale vi sono 10 giorni di tempo dalla proclamazione per decidere il da farsi, e i 10 giorni scadranno il prossimo sabato 8 novembre, essendo la proclamazione già avvenuta il 29 ottobre scorso.
L'articolo 65 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico Enti Locali - TUEL) specifica chiaramente che le cariche di Presidente di provincia, sindaco e assessore di comuni compresi nel territorio della regione sono incompatibili con la carica di consigliere regionale.
Le possibilità sono due:
1. Dimissioni da sindaco.
Se decide di accettare il nuovo incarico e si dimette da sindaco, il Comune viene sciolto e la gestione passa a un commissario straordinario nominato dal Prefetto, fino alle successive elezioni.
(Opzione molto improbabile, riteniamo.)
2. Mancata rimozione dell’incompatibilità.
Se il sindaco non si dimette entro 10 giorni dalla contestazione formale del Consiglio comunale, quest’ultimo dichiara la sua decadenza.
Anche in questo caso il Consiglio comunale viene sciolto, ma restano in carica sindaco (decaduto), giunta e consiglio fino al primo turno elettorale utile. In questo periodo le funzioni di sindaco vengono svolte dal vicesindaco.
(Opzione probabilissima, riteniamo.)
Ora, qui da noi, il vicesindaco attuale, pare, non sia benvoluto, e si vorrebbe silurarlo per fare gestire il comune, sino a fine legislatura, ad altro vice sindaco che in questa settimana potrebbe essere cambiato.
Sì, perché il sindaco può cambiare il vice sindaco, poiché lo nomina e può revocarlo tra gli assessori in qualsiasi momento, per ragioni di opportunità politica o amministrativa, dandone comunicazione al Consiglio comunale.
Infatti, il ruolo del vice sindaco è una nomina fiduciaria del sindaco e può essere revocata senza la necessità di una giusta causa, e la revoca potrà avvenire solo sino a sabato prossimo 8 novembre. Se ciò non si verificherà, l’attuale vice sindaco gestirà il comune sino a nuove elezioni.
Tuttavia, i seguenti sono i dettagli sul potere di revoca da parte del sindaco nei confronti del vice sindaco.
Nomina del vice sindaco: il sindaco nomina il vice sindaco tra i membri della giunta (gli assessori).
Potere di revoca: il sindaco ha il potere di revocare gli assessori, inclusa la nomina del vice sindaco, con una comunicazione motivata al Consiglio comunale.
Motivazioni: la revoca può basarsi su valutazioni di opportunità politico-amministrativa, riflettendo la discrezionalità del sindaco nella composizione della giunta.
Procedura semplificata: il procedimento di revoca è semplificato e non richiede la comunicazione di avvio all'interessato, come previsto dalla normativa generale.
In sintesi, la sostituzione del vice sindaco è una prerogativa del sindaco, che può esercitarla liberamente per gestire in modo diverso l'amministrazione dell'ente.
Vedremo cosa succederà in questa prossima settimana dal 3 novembre all’8 novembre, ma essa si annuncia abbastanza agitata, animata e forse anche burrascosa!
Poiché in gioco ci sono gli ultimi mesi, bene o male, di gestione del comune sino, salvo imprevisti, alle prossime elezioni comunali.

SGF IN PIAZZA

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